26 Giugno 2017
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ARTICOLI TECNICI

CORRETTA ALIMENTAZIONE PER IL MORBO DI CROHN E LA RETTO COLITE ULCEROSA

25-01-2016 17:04 - MORBO DI CROHN
PROGRAMMA ALIMENTARE ANTINFIAMMATORIO


Ogni malato di Crohn o di altra malattia infiammatoria cronica o malattie con alterata reazione del sistema immunitario è una storia a sé anche per quanto riguarda l´alimentazione. Per cui regole generali non potranno sostituire un programma alimentare su misura. In assenza di un programma specifico individuale è comunque utile seguire un regime alimentare che elimini i cibi più noti come pro-infiammatori e favorisca quelli ad azione antinfiammatoria.

1)Favorire il consumo di frutta e verdura fresca così da rifornire l´organismo delle vitamine e minerali necessari. Mele e pere nonostante contengano zuccheri, grazie alle fibre non fanno salire eccessivamente la glicemia (per chi è diabetico o in sograppeso addominale). Le verdure sono indispensabili per il corretto funzionamento dell´intestino grazie alla presenza di fibre. Quindi includere della verdura ad ogni pasto. Frutti particolarmente antinfiammatori sono quelli di bosco ricchi di antiossidanti. Verdure da insalata con alto contenuto di cellulosa (come le parti bianche e spesse dell´iceberg) vanno evitate in quanto irritanti e causa di fermentazione. Per chi ha stenosi o ulcere o erosioni la buccia ed i semini vanno tolti e la relativa frutta e verdura va masticata molto bene, verdura eccessivamente dura come le carote crude in questi casi va evitata . E´ però errato togliere del tutto frutta e verdura a tali categorie come suggerito spesso dai gastroenterologi. Solo nel caso di severa stenosi o estese ulcerazioni frutta e verdura va alquanto limitata e solo temporaneamente mentre si aiuta la cicatrizzazione della zona ulcerata con appositi programmi di cicatrizzazione o si risolve la stenosi se non è di tipo fibrotico. In quest´ultimo caso più essere d´aiuto l´innovativa tecnica del Dr Naspetti del Careggi di Firenze con l´allargamento pneumatico della stenosi tramite apposito stent intestinale se il tratto stenotico non è eccessivamente lungo e se accessibile endoscopicamente.
2)Frutta secca non salata (a parte le arachidi) è molto benefica con proprietà antinfiammatorie, purtroppo molti risultano intolleranti. Le più consigliate sono le noci pecan in quanto quasi mai risultano intolleranti.

3)Evitare il più possibile zuccheri ed alimenti irritanti (meglio lo zucchero di canna integrale - non grezzo - che quello raffinato bianco) , bevande gasate, cioccolato alcolici in eccesso,peperoncino, insaccati, crostacei, frutti di mare e fritti. Attenzione al fruttosio, è vero che ha un più basso indice glicemico ma favorisce l´instaurarsi della resistenza insulinica (che può predisporre al diabete o al sovrappeso) e determina un aumento di acidi urici nel sangue. La stevia è un ottimo dolcificante naturale senza effetti collaterali.

4)Bere molta acqua lontano dai pasti. Almeno un litro, meglio se due. Meglio se acqua filatrata anche con una semplice caraffa filtrate da 24 euro. Bere molto poco durante i pasti per non diluire i succhi gastrici. E´ importante invece bere poco durante i pasti per non diluire troppo i succhi gastrici rendendo quindi più difficile la digestione. E´ inoltre consigliabile bere acqua alcalina in quanto ha proprietà antinfiammatorie. Il PH deve essere almeno 8 o superiore, esistono diverse soluzioni, la più semplice è quella di acquistare bottiglie d´acqua in base al PH riscontrabile nell´analisi chimica. Per PH superiore ad 8 l´assunzione va monitorata per evitare l´eccesso opposto di alcalinità

5)Masticare molto bene e a lungo. Questa è una questione di abitudine che può determinare parecchi problemi se non rispettata a stomaco ed intestino in quanto una masticazione frettolosa induce lo stomaco ad un sovraccarico che poi si riversa sull´intestino. Rischiamo così di avere del cibo dopo lo stomaco che l´intestino non è in grado di scomporre nei suoi elementi fondamentali e che agisce non più come fonte di elementi nutritivi ma come materiale tossico che nel migliore dei casi viene eliminato ma più spesso viene "assorbito" determinando la reazione del nostro sistema immunitario con conseguente infiammazione e permeabilità intestinale che causa a sua volte le intolleranze alimentari. Ciò può rappresentare una concausa del morbo di Crohn.

6)In allineamento con il punto 5, mangiare con calma, in tranquillità e serenità. Fattori di stress durante il pasto possono essere un fattore chiave nel deterioramento dell´apparato digerente.

7)Come fonti di proteine preferire il pesce alla carne ma meglio ancora le proteine vegetali. Chi ha il Crohn deve muoversi verso la direzione di diminuire il più possibile proteine animali (carne e pesce) ed aumentare il più possibile l´introito di proteine vegetali, tre ottime fonti a riguardo: semi di canapa decorticati, spirulina in polvere e proteine in polvere di riso. Tutti e tre questi alimenti sono reperibili sul sito della Macrolibrarsi e gli ultimi due assieme mixati / shakerati con succo di carota rappresentano un ottimo pasto sostitutivo per mettere a riposo parziale intestino e colon pur fornendo molti nutrienti essenziali.

8)Eliminare tutti i grassi idrogenati o trans come le margarine (non tutte) e tutti i grassi lavorati ad alte temperature. Non bisogna però criminalizzare i grassi in quanto quelli giusti sono necessari. Burro chiarificato (senza le proteine del latte) ed olio extra vergine di oliva vanno benissimo oltre agli omega 3 ed omega 6 contenuti nel pesce e nella frutta secca. Una quantità limitata di grasso animale non alterato è consigliabile.

9) Affettati e salumi da limitare per la presenza di nitriti come conservanti che si trasformano in nitrosammine, sostanze sia tossiche che cancerogene. Gli insaccati sono ancora più tossici (salame, mortadella, salsicce ecc.)

10)Per il condimento (e preferibilmente anche per la cottura) usare solo olio di oliva extra vergine.

11)Fare uso di integratori bilanciati per vitamine e minerali allo scopo di sopperire alle mancanze di tali elementi vitali nei cibi di oggi. Vitamine e minerali sono dei metabolizzanti per cui quando presi nelle giuste quantità, contribuiscono direttamente alla perdita di peso ma solo per chi è in sovrappeso. Alcuni medici nutrizionisti, non tutti ovviamente, (indottrinati a dovere dalle case farmaceutiche) affermano che gli integratori normalmente non sono necessari in quando con un adeguata alimentazione "abbiamo tutto il necessario". Tale affermazione purtroppo è falsa in quanto non tiene conto della realtà dei fatti. O meglio, sarebbe vera solo nel caso in cui potessimo mangiare tutto biologico con zero conservanti zero additivi, tutto fresco appena coltivato e soprattutto senza stress eccessivo nello stile di vita, senza inquinanti ambientali ecc, ecc. In pratica una realtà virtuale che non sarà mai realizzabile. Secondo gli studi condotti dal nutrizionista Patrick Holford la frutta e la verdura non contengono più le vitamine ed i minerali che dovrebbero contenere, ad esempio nelle arance coltivate oggi è stata trovata solo il 20% della vitamina C che una volta vi si trovava. Ciò a causa dei ritmi accelerati e spinti di coltivazione su terreni sempre più carichi di inquinanti e sempre meno nutriti dai minerali ed humus naturali. Quindi da un lato abbiamo un´alimentazione molto più povera di nutrienti essenziali rispetto a quel 100% di cui avremmo bisogno in condizioni normali e dall´altro abbiamo molti fattori che richiedono più del 100% come ad esempio tutte le sostanze tossiche (conservanti, additivi, ecc,) ed inquinanti chimici ambientali i quali per essere detossificati dal nostro organismo richiedono una quantità extra di nutrienti essenziali (che sono omega 3 e 6, vitamine, minerali e aminoacidi che noi non siamo in grado da soli di sintetizzare). Inoltre lo stress sia fisico che mentale di tutti i giorni richiede quantità extra di determinati nutrienti come ad esempio vitamina C, il complesso B, in particolare l´acido pantotenico, il magnesio, il potassio ed altri. Semplificando: in condizioni normali avremmo bisogno di 100 ma con l´attuale stile di vita e tossicità ambientale l´organismo ne richiede da 150 a 300 mentre dall´alimentazione siamo fortunati se ne otteniamo 60. Ecco dunque che la necessità di integrare non è applicabile solo ad alcune specifiche situazioni ma alla stragrande maggior parte delle persone. Questa non è solo teoria, io lo vedo tutti i giorni nelle persone che migliorano la loro energia grazie ai giusti integratori. Tutto ciò per le persone sane, chi ha una malattia come il Crohn necessita di molti più nutrienti rispetto ad un´altra persona per riparare i tessuti danneggiati, per sostenere il lavoro extra del sistema immunitario e a compensazione di uno scarso assorbimento.

12)Tutti risultano fortemente intolleranti al caffè se per una persona normale il caffè non fa molto bene per un malato di Crohn il caffè è un vero veleno che peggiora la malattia. Il caffè è causa diretta di squilibri ormonali per la sua azione sulle ghiandole surrenali in quanto stimolano la produzione di adrenalina e cortisolo. In tal modo portano più facilmente all´esaurimento delle ghiandole surrenali (che producono questi ormoni) e quindi all´incapacità dell´organismo di spegnere autonomamente l´infiammazione richiedendo quindi cortisonici o altri antinfiammatori. Inoltre questi ormoni alzano i livelli di glicemia nel sangue e quindi nel cervello facendoci si sentire più svegli e pronti mentalmente ma ad un prezzo di cui spesso non siamo consapevoli contribuendo ad un generale squilibrio ormonale ed in modo specifico per la donna peggiorando i sintomi della sindrome premestruale, in particolare il dolore al seno. Inoltre il normale processo di torrefazione altera alcune delle sostanze di cui è composto il caffè rendendole tossiche e pro-infiammatorie, più o meno nello stesso modo in cui oli del tutto salutari come l´extra vergine di oliva diventano tossici con la frittura. Il caffè è particolarmente acidificante per cui accelera i processi di invecchiamento, favorisce tutti i processi infiammatori in atto (anche quelli non gravemente patologici come la cellulite) e facilità l´instaurarsi di gastrite. Inoltre il caffè contiene tannini che sono notoriamente irritanti per tutto il tratto gastroenterico. Le sostanze grasse contenute nel chicco di caffè poi sottoposte al processo di torrefazione ad alta temperatura, vengono modificate in sostanze irritanti. Per tali motivi , anche quello decaffeinato, risulta particolarmente dannoso per chi ha un intestino o colon o stomaco infiammato. Nell´intestino ne risulta un´aumentata permeabilità intestinale che consente il passaggio di materiale tossico che dovrebbe essere eliminato, all´interno dell´organismo verso il nostro fegato. Posso dire per esperienza decennale che il malato di Crohn che beve 3 o più caffè al giorno, quando li toglie sta molto meglio. I primi 7-10 giorni sono i più difficili ma una volta superata la crisi di astinenza con il relativo aumento di energia diventa più facile starne alla larga.

13)Evitare i "cibi spazzatura" come le patatine, barrette di cioccolato, ecc. in quanto non contengono nutrienti utili mentre ne consumano molti. Inoltre sono pieni di additivi e sostanze tossiche. Le patatine fritte contengono acrilammide una sostanza tossica, cancerogena ed irritante della mucosa gastro-enterica. Questi alimenti sono in realtà dei "ladri" di nutrienti essenziali, non solo non ne forniscono ma ne richiedono di extra per essere metabolizzati.

14)Uova: le uova sono un alimento particolare, quando cotte sono particolarmente pesanti per il fegato a causa dei grassi ossidati ed alterati dal calore che, nelle uova fritte, diventano sostanze tossiche. Al contrario se l´uovo è crudo (meglio alla coque per eliminare eventuali residui di carica batterica) si tratta di un alimento molto nutriente. In particolare è molto facile da digerire, non appesantisce ma fornisce tutti gli aminoacidi essenziali ed in una proporzione reciproca particolarmente ideale per il nostro organismo e soprattutto per il fegato. Tale caratteristica lo rende particolarmente utile in caso di malattia o convalescenza. Il colesterolo ivi contenuto non risulta pericoloso in quanto compensato da una elevata quantità di lecitina pure contenuta che lo "neutralizza". Si quindi all´uovo alla coque anche a colazione.

15)Questo è uno degli ultimi punti ma è sicuramente uno dei più importanti: i prodotti da panificio molli come il pane, la pizza, le brioche, le focacce ecc. vanno eliminati. In effetti l´ideale sarebbe (soprattutto in caso di disturbi digestivi ma anche per moltissime malattie non direttamente connesse all´intestino)un´astensione da tali alimenti per 3 mesi mentre in parallelo si segue un programma di integrazione per risolvere l´infiammazione. Sono invece consentiti i prodotti da panificio secchi come crackers (ottimi i crackers wasa; andare du google immagini e digitare), grissini ecc. Sia per la quantità più limitata di lieviti sia per l´elevata temperatura di cottura che altera i lieviti rendendoli meno dannosi. Del resto non è salutare ne consigliabile eliminare del tutto i carboidrati che devono, nelle giuste proporzioni, far parte della nostra alimentazione.

16)Sempre riguardo ai cereali è consigliabile non usare il frumento a causa del contenuto di glutine particolarmente irritante, molto più irritante che in altri cereali pure contenenti glutine. Ok quindi per farro, riso kamut ecc. a meno di intolleranze relative specifiche

17)Appena alzati e prima di colazione (ma eventualmente anche durante il giorno va bene) una spremuta con un limone ed acqua tiepida è molto salutare per svariati motivi. Disinfetta l´intestino, ha un´azione mineralizzante, aiuta a depurare fegato e pelle, migliora la circolazione grazie ai bioblavonoidi (specialmente se si mangia la parte molle e bianca della buccia), decalcifica l´organismo grazie ai citrati di magnesio e potassio ed assiste nella depurazione dei tessuti connettivi.

18)Alimenti e spezie consigliati per la loro azione antifiamamtoria o antibiotico-naturale: succhi (vedi prossimo punto), curcuma, zenzero (non i candidi e senza eccedere), frutti di bosco, rosmarino, chiodi di garofano


19)L´assunzione di estratti o centrifugati può giocare un ruolo molto importante per un trattamento naturopatico per il morbo di Crohn. Si tratta se vogliamo dei "rimedi della nonna" cioè quei consigli di un tempo che – in mancanza di medicine specifiche – utilizzavano i mezzi naturali a disposizione per affrontare una malattia. Ecco alcuni di questi consigli "della nonna" che però possono considerarsi fondamentali per il trattamento del Crohn e di altre malattie o disturbi dell´intestino:

Una spremuta con un limone ed acqua appena alzati. Questa semplice azione ha l´effetto di pulire e disinfettare tutto il tratto gastro-intestinale. Ha inoltre moltissimi effetti importanti; grazie ai citrati di potassio scioglie i calcoli, depura il sangue ed i tessuti, migliora la produzione energetica a livello cellulare, aiuta a depurare le articolazioni che rappresentano spesso un problema per i malati di Crohn.

Succo di carote o da centrifuga o da succhi biologici. La carota è un regolatore sia del fegato che dell´intestino con azione depurativa e cicatrizzante anche grazie all´alto contenuto di carotenoidi.
Mezzo litro da bere 2-3 volte la settimana.

Spremuta di pompelmo 3-4 volte la settimana. Facilità la digestione intervenendo sulle secrezioni gastriche e biliari., drena reni e fegato ed ha un azione antinfiammatoria. No a pompelmi se si assumono farmaci cortisonici, biologici, immunosoppressori.
Succo di cavolo. A causa di vari principi attivi ed in particolare dell´amionacido L-glutammina, il succo di cavolo ha ottime proprietà cicatrizzanti sia per lo stomaco che per l´intestino ed il colon. Indicato anche nelle ulcere.

E´ possibile assumere due o più di questi succhi a seconda della gravità della situazione. La spremuta di limone di mattina ed il succo di carote rappresentano il minimo


20)Se la persona è consapevole che uno o più alimenti specifici causano effetti negativi al suo tratto digerente questi alimenti vanno tolto dall´alimentazione anche se nella lista dei cibi consentiti o consigliati di questa newsletter.

21)questi sono i consigli generali ai quali si aggiunge il consiglio di contattare un professionista per effettuare un corretto test per escludere tutte le intolleranze , azione fondamentale per risolvere il processo infiammatorio del Crohn. Di più sulle intolleranze e relativi test.


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