24 Ottobre 2017
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ARTICOLI TECNICI

SQUILIBRI ORMONALI FEMMINILI, dalla sindrome premestruale al tumore al seno

24-10-2014 22:55 - NATUROPATIA GENERICA
La donna ha il grande privilegio, piacere e soddisfazione nel poter dare al mondo una vita nuova con tutte le gioie che ciò comporta. Invidiabile da molti punti di vista se considerato dalla prospettiva maschile.

Sicuramente meno invidiabili tutti i disturbi che tale capacità fisica comporta; per poter orchestrare la quantità innumerevole di mutamenti necessari da un lato a rendere possibili i nove mesi di gravidanza e dall´altro a mantenere fertile l´apparato riproduttivo per oltre 30 anni è necessario un equilibrio molto sofisticato e quindi anche molto delicato tra ormoni della riproduzione (estrogeni e progesterone), ormoni dello stress (adrenalina, cortisolo che hanno un´influenza sugli ormoni femminili), altri tipi di ormoni, corretto ed adeguato funzionamento del fegato, adeguato apporto e produzione di sostanze antiossidanti, adeguato apporto di sostanze nutritive essenziali, sistema immunitario in buone condizioni e condizione generale di benessere.

Se è tutto in equilibrio la donna sperimenta cicli mestruali normali senza disturbi particolari, è in grado di gestire senza sofferenze e senza complicanze una gravidanza ed il periodo successivo al parto, non è soggetta a tutta una serie di malattie e disturbi collegati agli ormoni femminili e va tranquillamente in menopausa senza particolari disturbi.

Questa è la scena ideale che purtroppo poche donne fortunate sperimentano, perché ?

Perché quell´equilibrio di cui abbiamo parlato non sempre è tale. Rispetto all´uomo che ha una produzione più o meno costante di ormoni, nella donna questa produzione è costantemente variabile durante il mese ed inoltre tale variabilità cambia completamente verso e durante la menopausa. Quando vi è una condizione di squilibrio tra i fattori menzionati i seguenti disturbi o patologie possono verificarsi:

Sindrome premestruale
Amenorrea (assenza del ciclo)
Mestruazioni irregolari
Perdite tra i periodi mestruali (metrorragie)
Mestruazioni pesanti con anemia
Menopausa sintomatica
Fibromi uterini
Ovaio policistico
Cisti ovariche
Endometriosi
Tumori al seno, utero, cervice

Oppure:
Depressione
Tristezza
Facilità al pianto
Irritabilità
Incapacità di reagire
Sensazioni di malessere
Perdita di capelli
Brufoli o acne
Diminuzione del desiderio sessuale
Indebolimento delle ossa
Mal di testa ed emicranie

Questa è una lista molto limitata in quanto vi sono molti altri disturbi e patologie correlate ad uno squilibrio dell´assetto ormonale femminile.

La buona notizia è che le cause di tutti questi mali non sono moltissime come si potrebbe pensare e sono le seguenti:

1) Predominanza estrogenica
2) Bassi livelli di estrogeni
3) Eccesso di tossine con effetto estrogenico
4) Tossicità in generale
5) Fegato sovraccaricato o non del tutto efficiente
6) Carenza di nutrienti essenziali
7) Alimentazione squilibrata
8) Altri sistemi ormonali in squilibrio - stress

Indirizzando e risolvendo i fattori elencati che necessitano riequilibrio è possibile risolvere la maggior parte dei disturbi menzionati. Quindi poiché le cause sono comuni, al posto di una trattazione sui singoli disturbi legati agli ormoni femminili ritengo molto più utile esporre qui a grandi linee in che modo è possibile risolvere le cause relative a questi 8 punti che non saranno necessariamente tutti presenti. Basta quindi individuare laddove possibile se i punti in questione sono in squilibrio ed indirizzare quelli che necessitano.

PREDOMINANZA ESTROGENICA

Questo punto è in cima alla lista in quanto è il principale fattore di squilibrio che spesso viene causato dagli altri punti dal 2 all´8. Ad esempio un fegato poco efficiente causa una predominanza estrogenica, lo stesso per un eccesso di tossine ad azione estrogenica.

La predominanza estrogenica si verifica quando vi è un eccesso di estrogeni ma anche quanto questi sono nella norma ma con una carenza di progesterone. Questi due ormoni devono essere adeguatamente bilanciati quindi ciò che conta non sono solo i valori assoluti ma anche il loro rapporto.

Un ciclo mestruale senza disturbi dipende dal giusto equilibrio tra estrogeni e progesterone, lo stesso vale per la menopausa nel senso che una diminuzione graduale ma equilibrata degli ormoni in tale ultima fase fa si che vi sia assenza dei classici sintomi come vampate, irritabilità ecc.

Le conseguenze più serie, ovviamente non sempre presenti, che possono derivare da questo squilibrio con estrogeni in eccesso o progesterone in difetto sono l´endometriosi (proliferazione eccessiva ed anomala della mucosa uterina), tumore al seno e displasia cervicale (presenza di cellule precancerogene). Questi squilibri e quindi anche i tumori sono facilitati anche dalla presenza dei cosiddetti xenoestrogeni, cioè sostanze chimiche che hanno una struttura chimica tale da funzionare come estrogeni. Ad esempio il bisfenolo A (nei contenitori alimentari di plastica come le bottiglie dell´acqua), gli Ftalati (pure componenti di materie plastiche) , i parabeni (conservanti contenuti nei prodotti cosmetici ). l´Atrazina (diserbante che troviamo in frutta e verdura) ecc.

Conseguenze dirette meno serie coinvolgono il corretto funzionamento del cervello poiché per un´adeguata produzione di endorfine deve esserci un giusto equilibrio tra estrogeni e progesterone. Laddove vi sia uno squilibrio di questi ormoni la donna ne soffre in termini di disturbi dell´umore sia per una scarsa presenza di endorfine sia per un abbassamento della serotonina pure causato da questo squilibrio ormonale. Ricordiamoci inoltre per quanto riguarda le soluzioni che i livelli di endorfine e serotonina aumentano con l´esercizio fisico.

Oltre all´adrenalina un altro ormone che interferisce con il progesterone è la prolattina in eccesso che a sua volta può dipendere da stress ma anche da un eccesso di estrogeni. Quindi vi sono situazioni in cui un eccesso di estrogeni può favorire la predominanza estrogenica sia direttamente e sia determinando un eccesso di prolattinemia che a sua volta diminuisce l´effetto progestinico.

Se abbiamo un leggero squilibrio è possibile correggere i disturbi conseguenti (magari solo una sindrome premestruale leggermente dolorosa e con irritabilità come spesso succede) con un´azione diretta ad esempio apportando estratti da piante che fungono da precursori a progesterone e/o estrogeni.

Se lo squilibrio è importante e magari determina patologie serie come l´endometriosi associata ad un ovaio policistico, può essere necessario risolvere tutti i punti in squilibrio (ad esempio: correggere l´alimentazione, depurare il fegato, depurare l´organismo, eliminare l´assunzione di estrogeni ambientali ecc.) prima di poter utilizzare con successo piante ad azione di riequilibrio ormonale. Vale sempre la regola che ogni caso è specifico, ha una sua specificità individuale e quindi necessita di un programma su misura quindi può anche succedere sempre come esempio che indirizzando la sola alimentazione ed il fegato tutto torni in equilibrio.

BASSI LIVELLI DI ESTROGENI

Uno dei possibili motivi è l´uso prolungato della pillola anticoncezionale che con il tempo inibisce la produzione propria di questi ormoni. Un altro di questi motivi è il fumo. Alcuni indicatori che possono far pensare a questa eventualità sono: assenza di ciclo mestruale, atrofia mammaria, perdita del desiderio sessuale, osteoporosi, secchezza vaginale, irregolarità mestruali (queste ultime causate pure dalla predominanza estrogenica)


ESTROGENI AMBIENTALI

Sono molte le sostanze chimiche che hanno una molecola sufficientemente simile agli estrogeni - in particolare l´estradiolo che è il più importante - da determinare - se assorbite dall´organismo - un eccesso di azione estrogenica il quale concorre alla predominanza estrogenica.

Le due categorie principali di tali sostanze sono alcune materie derivate direttamente o indirettamente dal petrolio e i pesticidi. Vediamo solo alcuni esempi, per una lista più completa: http://en.wikipedia.org/wiki/Xenoestrogen#Atrazine


-BPA, Bosphenol A usato per la fabbricazione di policarbonato plastico utilizzato come rivestimento interno delle lattine usate per scopo alimentare.
-Diossine: sviluppate durante processi di combustione e rilasciate nell´ambiente. L´assunzione di grassi animali è considerata la maggiore fonte di esposizione.
-PBB: sono sostanze chimiche aggiunte alla plastica per televisori, monitors ecc.
-Atrazina: erbicida.
-DDT: pesticida.
-Endosulfan: insetticida

Queste sostanze arrivano a noi in quantità limitate tramite l´acqua, l´assunzione di carne, frutta e vegetali e tramite l´inquinamento ambientale. Il problema è l´effetto cumulativo di tutte queste fonti di intossicazione giorno dopo giorno dopo giorno. Tali sostanze tendono ad accumularsi nei depositi grassi della donna.

Flora batterica, corretto funzionamento intestinale, fibre alimentari
Un intestino mal funzionante e con una carenza di un´adeguata flora batterica "amica" può significare un aumento degli estrogeni per i seguenti motivi:
-I batteri buoni inattivano i metaboliti degli estrogeni provenienti dal fegato, diversamente vengono riassorbiti in circolo aumentando la quota estrogenica generale nell´organismo contribuendo ad un peggioramento dello squilibrio con il progesterone.
-Un intestino pigro (stipsi, costipazione) a causa di un´aumentata permanenza di questi metaboliti estrogenici ne favorisce il riassorbimento.
-Un´adeguata assunzione di fibre (frutta e verdura ma anche integrazione di fibre) limita l´effetto riassorbimento.

Grassi
Anche i grassi sono connessi da un aumento di estrogeni, una diminuita assunzione di grassi animali può ridurre del 36% gli estrogeni in circolo. Diminuirne l´assunzione (favorendo i grassi e le proteine animali) può però non essere sufficiente in quanto anche il grasso corporeo totale deve essere ridotto se in eccesso. Inoltre può essere importante aumentare l´efficienza del fegato nel metabolizzare e rimuovere i grassi dall´organismo.

TOSSICITA´ IN GENERALE

Oltre alle sostanze chimiche ad azione simil-estrogenica abbiamo le migliaia di sostanze chimiche che pullulano il nostro ambiente e la nostra alimentazione. Tale tossicità può non avere un diretto effetto di squilibrio dell´assetto ormonale femminile ma sicuramente può averne uno indiretto, ad esempio tramite una graduale intossicazione del fegato, organo fondamentale per un corretto equilibrio di estrogeni e progesterone, o tramite una graduale intossicazione delle stesse ghiandole produttrici di ormoni, o in molte altre modalità. La tossicità connessa al fumo può abbassare notevolmente il livello di estrogeni e può anche determinare una menopausa anticipata.

FEGATO SOVRACCARICATO O NON EFFICIENTE

E´ la più grande ghiandola del corpo, la nostra "industria biochimica" ed è l´impianto di "smaltimento dei rifiuti" per eccellenza. Quindi ha moltissimo a che fare con il corretto assetto ormonale. Partiamo dal fatto che è compito del fegato dopo ogni ciclo mestruale, disattivare gli estrogeni prodotti, se tale funzione risulta indebolita ciò risulterà direttamente in un aumento di estrogeni; il fegato inoltre ha la funzione di trasformare l´estradiolo - l´estrogeno più attivo ma anche più cancerogeno se in eccesso - in estriolo che è molto più sicuro da questo punto di vista; grazie alla sua capacità di detossificazione il fegato elimina le tossine in generale e quindi anche le sostanze chimiche ad azione simil-estrogenica che come abbiamo visto concorrono ad alterare il quadro ormonale.

Inoltre vi è un circolo vizioso tra fegato pigro ed un eccesso di estrogeni in quanto quest´ultimo fattore a sua volta determina un diminuito flusso di bile prodotta dal fegato la quale serve oltre che a favorire la digestione, anche ad eliminare sostanze tossiche inclusi gli estrogeni che, svolta la loro funzione, devono essere eliminati per evitare appunto un eccesso di estrogeni circolanti.

Ecco quindi tanti ottimi motivi per intraprendere una completa depurazione epatica laddove vi siano sintomi di squilibri ormonali estro-progestinici continui.
Per poter efficacemente depurare e detossificare il fegato nella maggior parte dei casi è anche consigliabile un programma di riequilibrio intestinale.

CARENZA DI NUTRIENTI ESSENZIALI

Tale fattore come causa di squilibrio in effetti è comune a praticamente tutte le malattie e tutti i disturbi ma vediamo nello specifico di questo argomento. Un adeguata sintesi di progesterone e di estrogeni dipende dal funzionamento di determinati enzimi che sono dipendenti per il loro funzionamento da specifiche vitamine e minerali. Lo stesso per gli enzimi del fegato deputati all´inattivazione degli estrogeni. Per un corretto equilibrio ormonale femminile è molto importante che vi sia in quantità sufficiente di un tipo di acido grasso, un omega 6, chiamato Acido Gamma Linolenico derivato dall´acido linoleico (altro omega 6), tale conversione necessita di una presenza sufficiente di vitamina B6, magnesio e zinco. Oltre a questi sono molti i minerali, vitamine ed altri nutrienti essenziali, connessi ad un bilanciato equilibrio ormonale.

Il ferro è essenziale per il funzionamento di ogni singola cellula in quanto, tramite l´emoglobina che lo contiene, consente un adeguato apporto di ossigeno necessario alla produzione di energia in ogni singola cellula e quindi anche in tutto l´apparato endocrino-ormonale. Molto spesso a causa di un ciclo abbondante il ferro risulta carente e l´anemia che ne risulta peggiora o scatena: scarsi livelli di energia, ansia, depressione, irritabilità ecc. In tali casi va quindi integrato e tale integrazione va interrotta una volta raggiunto i giusti valori di sideremia, ferritina ed emoglobina in quanto il ferro, essendo un elemento fortemente elettronegativo, se in eccesso diventa un´arma a doppio taglio a causa della sua capacità di formare radicali liberi e quindi generare infiammazione e danno ai tessuti.


ALIMENTAZIONE SQUILIBRATA

L´argomento qui è vastissimo per cui vediamo di analizzare sinteticamente gli aspetti più importanti:

1)L´adrenalina influisce negativamente sul funzionamento del progesterone e quindi sull´assetto ormonale. L´adrenalina non viene prodotta solo in condizioni di stress (che è pure ovviamente una causa di squilibri) ma anche se la nostra alimentazione tende a generale dei picchi di glicemia. In altre parole una dieta normoglicemica (spesso colonna portante di programmi dimagranti) impedisce al glucosio nel sangue di scendere troppo e di innescare una reazione adrenalinica per riportarlo ai giusti valori. Tale reazione dipende dalla produzione di adrenalina che riequilibra si gli zuccheri nel sangue ma determina nel contempo altri squilibri incluso un funzionamento inibito del progesterone. E´ quindi consigliabile limitare il più possibile i dolci ed i carboidrati o meglio il più delle volte è sufficiente "limarne" gli eccessi.
2)Il caffè è ottimo come stimolante, migliora temporaneamente sia le prestazioni fisiche che quelle mentali. Come tutte le droghe ha degli effetti negativi, vediamo quelli relativi all´argomento in questione: produce un aumento di adrenalina e come abbiamo visto ciò è dannoso per il funzionamento del progesterone, causa sbalzi glicemici con picchi e ricadute. Se uno dei vostri disturbi principali è la dolorabilità al seno durante il ciclo dovreste evitare qualunque bevanda contenente caffeina poiché questa aumenta i dolori al seno durante il ciclo e facilità la formazione di noduli al seno. Qui purtroppo vale la regola che solo eliminando completamente il caffè si può evitare questi effetti negativi quindi una riduzione graduale può essere utile solo ai fini di ottenere più avanti una eliminazione totale di caffeina (anche da altre bevande come la coca-cola). Infine il caffè è una delle piante più trattate al mondo per cui con tale bevanda ci prendiamo anche tutti i pesticidi connessi alla sua coltivazione.
3)Le prostaglandine sono delle sostanze simili agli ormoni dalle quali possono dipendere l´intensità o meno dei processi infiammatori e del dolore, della contrazione uterina, della contrazione o rilassamento dei vasi sanguigni ed altri aspetti collegati all´equilibrio ormonale femminile. Vi sono prostaglandine buone come la PGE1 (antispastica, antinfiammatoria ecc.) e prostaglandine cattive come la PGE2 (pro-infiammatoria, aumenta i dolori, facilita contrazioni muscolari ecc.). Le prostaglandine cattive derivano dall´acido arachidonico il quale è particolarmente presente nella carne e nei latticini, mentre quelle buone saranno convertite dall´organismo a partire dagli omega 6 laddove sia presente un giusto equilibrio glicemico (punto uno qui sopra) ed un adeguato apporto di nutrienti deputati alla conversione di omega 6 in PGE1 (prostaglandina buona) oltre che una non eccessiva assunzione di omega 3; troppi omega 3 apporterebbero si tutti i benefici propri di questi acidi grassi ma causerebbero una diminuita disponibilità dell´enzima deputato alla conversione degli omega 6 in prostaglandine buone con la conseguenza che gli omega 6 sarebbero trasformati in prostaglandine cattive (PGE2) con aumento di infiammazione, contrazioni ed altri aspetti negativi. Gli omega 3 ed omega 6 sono acidi grassi non saturi, i primi si trovano nel pesce o nei semi di lino mentre i secondi sono ben rappresentati dai grassi vegetali. I grassi saturi che sono invece ben rappresentati dai grassi animali, non vanno eliminati ma limitati in quanto la loro presenza in eccesso va di pari passo anche con un eccesso di estrogeni. I grassi "trans" e quelli idrogenati (cioè alterati tramite temperatura e trattamenti chimici ad esempio allo scopo di solidificare i grassi, vedi margarina) non sono salutari anzi sono dannosi alla salute e vanno evitati.

ALTRI SISTEMI ORMONALI SQUILIBRATI

C´è una fitta rete di interazioni tra i diversi sistemi ormonali dove quasi ogni ormone ha una certa influenza su altri sistemi ormonali. L´interazione per eccellenza è quella determinata dagli ormoni dello stress, soprattutto adrenalina e cortisolo, in quali hanno un effetti su tutti gli altri meccanismi del sistema endocrino. Eccesso di stress può ad esempio portare ad amenorrea ma anche (come abbiamo già visto in base ad un´aumentata produzione di adrenalina) ad una predominanza estrogenica. Una modalità molto efficace per mitigare lo stress è quella di sostenere le ghiandole surrenali con uno specifico programma di integrazione, in modo da favorire la produzione del DHEA che rappresenta l´ormone anti-stress per eccellenza.

L´altra alterazione ormonale più frequente in concomitanza con, e come causa dello squilibrio estrogeno-progestinico è quella determinata da un rallentato funzionamento della tiroide o dei suoi ormoni: molte donne con sindrome premestruale o disturbi connessi ad estrogeni e progesterone sono anche ipotiroidee e migliorano di molto la loro condizione quanto l´ipotiroidismo viene corretto. Tale ipotiroidismo può essere effettivo e conclamato tramite la misurazione degli ormoni TSH, T3, T4, oppure tali valori possono essere del tutto normali ma in tal caso "l´ipotiroidismo" viene considerato funzionale e dipende dal fatto che gli ormoni, pur presenti nella giusta quantità, non riescono ad esercitare la giusta azione sulle cellule bersaglio. Tale parziale inefficacia degli ormoni tiroidei può dipendere da vari fattori diversi tra i quali: lo stress con un eccesso di adrenalina e cortisolo, la carenza di determinati nutrienti essenziali alla conversione dell´ormone T4 in T3 (la forma attiva) ed anche un esaurimento delle ghiandole surrenali.

Quindi una risoluzione completa per la donna di uno squilibrio ormonale persistente prevede:

1)Specifico programma alimentare
2)Programma di riequilibrio intestinale
3)Depurazione e detossificazione epatica
4)Integrazione di specifici nutrienti essenziali
5)Integrazione di piante volte al diretto riequilibrio di estrogeni, progesterone ed eventualmente anche prolattina.
6)Se necessaria una disintossicazione completa dell´organismo
7)Se necessario un riequilibrio di ormoni tiroidei e delle ghiandole surrenali
8)Se necessario un programma per un corretto management dello stress

Per un tale programma completo è sempre consigliabile partire dal metodo Fidemutec.


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