24 Giugno 2024
ARTICOLI TECNICI

OMOCISTEINA ALTA - PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE

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Tra le cause più frequenti del fine vita abbiamo le malattie cardio-vascolari: ictus, infarto, emorragia, insufficienza cardiaca ecc. Nella nostra società occidentale è considerata normale un'alta incidenza di tali patologie. In realtà esistono molte popolazioni in cui tale incidenza è alquanto modesta. Inoltre i problemi stanno cominciando a presentarsi in età sempre più giovane; già anni fa autopsie eseguite in Vietnam per i soldati morti in guerra rilevavano che, uno su due tra soldati di età media di 22 anni, soffriva di un primo grado di arteriosclerosi. Oggi è prevedibile che anche a questa età il problema sia ulteriormente peggiorato. Alcuni calciatori di sono morti improvvisamente per problemi cardiovascolari ad un'età decisamente giovane.

Spesso le persone si preoccupano dei propri valori della pressione i quali vengono valutati nel seguente modo:
Valori della pressione
Valutazione Pressione sistolica Pressione diastolica
Valori ideali 120 80
Normale ai limiti 120 - 129 80 - 84
Normale - Alta 130 - 139 85 - 89
Pressione alta grado 1 140 -159 99 - 99
Pressione alta grado 2 160 - 179 100 - 109
Pressione alta grado 3 > 180 > 110

Eppure così come il colesterolo anche l'ipertensione viene sopravvaluta; un periodo breve di ipertensione non provoca danni in assenza di altri fattori di rischio. Se però oltre all'ipertensione abbiamo arterie fragili e sottoposte ad un'usura maggiore a causa ad esempio di un'alimentazione infiammatoria i danni possono diventare evidenti in breve termine.

Questo aumento di malettie e disturbi cardiovascolari è da mettere in relazione ad una società che ha virato rapidamente il proprio stile di vita ed alimentazione verso un aumento considerevole di tossicità ambientale in contemporanea ad una diminuzione di agenti antiossidanti e nutrienti essenziali. Inoltre si parla di prevenzione cardio-vascolare senza che ve ne sia una realmente efficace.

La parola PREVENZIONE è spesso male utilizzata

Fateci caso, i farmaci per la "prevenzione cardiovascolare" non vengono prescritti anni prima l'insorgere di un possibile problema a questo apparato ma solo dopo che si è verificato un disturbo od una patologia. Ad esempio la cardioaspirina non viene prescritta a tutti a partire da una certa età ed i farmaci per la pressione vengono prescritti solo dopo che si sia verificato un aumento della stessa.

Il secondo problema è che gli stessi farmaci che vengono utilizzati come appunto la cardio-aspirina, i beta-bloccanti per la pressione e le statine per il colesterolo hanno un rapporto benefici/danni alquanto dubbio per usare un eufemismo.

Prima che il lettore sprofondi in pensieri poco positivi a riguardo è bene dire subito che le alternative valide per la prevenzione cardiovascolare ed in coordinazione e collaborazione con la prevenzione medica ci sono e sono ottime quindi le buone notizie non mancano, ma per poterle apprezzare è importante comprendere in quale situazione siamo ora.

IL PROBLEMA VERO: CIO' CHE DANNEGGIA LE ARTERIE

I danni principali all'apparato cardio-vascolare che ne determinano poi le relative malattie o attacchi, non sono dovuti tanto al cuore ma alle arterie. I problemi di cuore il più delle volte, a parte difetti genetici, sono derivati dalle patologie delle arterie o di altri organi.
Il danno alle arterie può essere paragonato a quello che subisce un tubo di gomma per l'irrigazione che, negli anni, perde consistenza, elasticità e diventa rigido.
In tali condizioni è facile che si verifichino durante le normali sollecitazioni delle fissurazioni o crepe longitudinali ed al contempo un intasamento interno dovuto all'accumulo di materiale.

Meccanismo del danno alle arterie

Nelle arterie il danno all'endotelio vascolare (la parte più interna dell'arteria a diretto contatto con il sangue) comporta un conseguente tentativo di riparazione il quale genera un accumulo di calcio e colesterolo responsabili dell'aterosclerosi, del restringimento delle arterie e di ictus ed infarti quando tali accumuli si distaccano andando ad ostruire più a valle un'arteriola del cervello o le coronarie del cuore.

Poiché tale deterioramento inizia già in giovane età sarebbe comune buon senso immaginare dei piani di prevenzione a livello del sistema sanitario nazionale per evitare tale problema. In altre parole ci si aspetterebbe che:
  1. Vi siano protocolli di prevenzione volti non ad abbassare la pressione o a fluidificare il sangue (azioni necessarie quando oramai il sistema vascolare è già danneggiato), bensì volti a di mantenere elastiche ed integre le arterie il più a lungo possibile e che:
  2. Tali protocolli siano consigliati a tutti al di sopra dei 40 anni meglio anzi al di sopra dei 30.
Chiedendo al farmacista ed al medico è facile scoprire che i protocolli preventivi non sono consigliati a partire dall'età in cui è più facile fare prevenzione cardio-vascolare e che sia la prevenzione che la ricerca medica cardio-vascolare non si occupano di risolvere il vero punto debole del sistema: il danno primario alle arterie ed infatti non esistono farmaci che abbiano lo scopo di mantenere integre ed elastiche le arterie. Esistono solo quelli atti a mascherare gli effetti negativi dell'arteriosclerosi e solo dopo che questa si è già instaurata.

La verità nella sua sconvolgente semplicità non manca mai di stupirci ed il modo di fare vera prevenzione cardio-vascolare senza alcun effetto collaterale non è un'eccezione a questa regola.

La principale causa di danno alle arterie è determinata dalla carenza di specifici nutrienti essenziali per il processo di autoriparazione delle arterie.

Gli studi del Dr Matthias Rath ed il suo centro di ricerche dimostrano in maniera esaustiva che è possibile prevenire con successo ictus, infarti e disturbi cardiovascolari indirizzando il trattamento non agli effetti ultimi della degenerazione (colesterolo, placche aterosclerotiche, alta pressione, sangue denso ecc) ma alle cause primarie dei danni cardio-vascolari.

Quali sono i nutrienti essenziali la cui carenza determina danno vascolare ? I più importanti sono:

Vitamina Calmeno 500 mg due volte al giorno
L-Lisina (aminoacido)almeno 500 mg due volte al giorno
L-Arginina (aminoacido) almeno 500 mg due volte al giorno
Calcio e magnesio
(attenzione ! se volete evitare l'osteoporosi mai assumere integratori di solo calcio senza il magnesio). Gli aminoacidi a stomaco vuoto.


OMOCISTEINA ALTA

La prevenzione del danno vascolare oltre a quanto specificato dal Dr Rath, include quando necessario, la riduzione dell'omocisteina come già trattato in modo esaustivo in un altro articolo.

Per chi ha superato da un po' i 30 - 40 anni e non ha mai fatto prevenzione cardio-vascolare vera, ha la pressione alta, il colesterolo alto, prendi diuretici, beta-bloccanti o ACE inibitori per la pressione, statine per il colesterolo e la cardioaspirina per fluidificare il sangue non c'è da disperarsi; è in ogni caso possibile - continuando ad assumere i farmaci salva vita - recuperare una buona parte del corretto funzionamento di tutto l'apparato cardio-vascolare.

Esistono ottimi prodotti naturali e regole alimentari che possono far abbassare di molto sia il colesterolo che i trigliceridi, in una precendente newsletter riportavo un caso specifico tra tanti per il quale consentitemi un piccolo "copia incolla" per mettere in evidenza quanto sia assolutamente realistico mettere sotto controllo sia i grassi che il colesterolo senza le pericolose statine:

"Come esempio recente posso citare un caso un uomo di 37 anni venuto da me con trigliceridi a 600 e colesterolo a 250 oltre che una condizione di sovrappeso. Gli ho dato un programma sia alimentare che di integratori indicati al suo caso. Dopo circa un mese e mezzo mi ha chiamato con i valori attuali che erano: trigliceridi scesi a 180 e colesterolo a 170. Entrambi nella norma. Inoltre la persona aveva perso peso, più precisamente una misura dei pantaloni."

Utilizzando prodotti naturali per abbassare colesterolo e trigliceridi si può evitare di assumere le statine normalmente prescritte per le dislipidemie che hanno pesanti effetti collaterali sia per il fegato che per il cuore stesso visto che inibisce la sintesi del co-enzima Q10 , nutriente essenziale per il funzionamento di quest'organo.

Come al solito i motivi per cui la ricerca medica non si interessa alle cause vere di questo gruppo importante di patologie sta nel guadagno economico insito in un sistema di "cure" che "curano" solo apparentemente alcuni aspetti della patologia ma non prolungano l'aspettativa di vita proprio a causa degli effetti collaterali. Se la vera prevenzione cardio-vascolare venisse fatta correttamente le industrie farmaceutiche di tutto il mondo vedrebbero ridursi considerevolmente i propri guadagni perché venderebbero meno protesi per valvole cardiache, meno stent, meno materiale per le operazioni al cuore, meno statine, meno farmaci per la pressione, ecc. ed è quindi ovvio che chi gestisce i consigli di amministrazione di tali industrie non sia interessato a stanziare soldi nella ricerca delle vere cause di patologie così comuni poiché il loro primo interesse è economico a differenza di molti medici in buona fede che hanno intrapreso questa professione per un sincero ed onesto desiderio di aiutare il prossimo e che senza saperlo sono traditi proprio dello stesso sistema per cui lavorano.


La prevenzione cardiovascolare secondo il Dr Matthias Rath

Il Dr Matthias Rath ha pubblicato una guida così chiara e semplice su questi argomenti che invito caldamente tutti a scaricarla ed a leggerla qui.

RUOLO DEL FEGATO

Se poi si desidera fare un vero programma anti-aging a riguardo bisogna considerare che nella visione olistica che considera le influenze reciproche tra diversi tessuti, organi, il fegato gioca un ruolo importante per le condizioni dell'apparato cardio-vascolare. Tale importanza è pure confermata dalla Medicina Tradizionale Cinese che considera il fegato come agente "nutritivo" per l'intero apparato cardio-vascolare .

Qui il nutritivo è da intendere in senso un po' lato in quanto è in relazione a concetti specifici della medicina cinese, in termini più pratici il fegato deve funzionare bene affinché cuore ed arterie siano nelle condizioni di operare nel migliore dei modi. Ciò è intuitivo se consideriamo tre punti 1) il fegato assieme ai reni rappresenta il filtro del nostro "impianto idraulico", provate a pensare cosa potrebbe succedere alle nostre tubazioni di casa se al posto di arrivare tutti i giorni acqua pulita e filtrata dovesse entrare in continuazione acqua, fango e detriti.

A parte che sicuramente l'acqua non sarebbe utilizzabile ma in poco tempo si deteriorerebbe e si intaserebbe. Traslando il concetto di intasamento al "nostro sistema idraulico" cardiovascolare avremo un ictus o un infarto. Inoltre 2) è il fegato a sintetizzare e a fornire i componenti necessari al rinnovo ed alla riparazione del cuore e delle arterie. E' sempre il fegato 3) quando funziona bene ad inattivare tossine e radicali liberi i quali se lasciati liberi di circolare nel sistema venoso ed arterioso contribuiscono non poco al processo di aterosclerosi e trombosi.

Quindi la depurazione del fegato in tre fasi è parte integrante di un programma volto a ripristinare la corretta funzionalità del nostro apparato cardio-vascolare.

In realtà favorire la funzionalità del fegato dovrebbe essere parte di programmi volti a migliorare la salute di quasi tutti gli altri organi e tessuti; rappresentando la nostra "industria biochimica" la corretta funzionalità del fegato è essenziale per la buona salute di pelle, intestino, stomaco, cervello, sistema immunitario ecc. Se desiderate ringiovanire i vostri organi interni (azione visibile tramite una migliorata condizione e luminosità della pelle - aspetto di solito apprezzato soprattutto dal sesso femminile) seguite il protocollo di depurazione del fegato in tre fasi. L'ideale - se si desidera fare una "revisione" completa - è un programma di detossificazione intestinale prima del fegato, visto che è l'intestino ed il colon a fornirgli molti nutrienti e pochissimo materiale tossico tramite la vena porta quando funzionano al meglio, e scarsi nutrienti essenziali con molto materiale tossico quando intestino e colon sono in difficoltà.
Ma anche solo assumendo gli integratori sopra elencati per la prevenzione cardio-vascolare si farà un grande favore al nostro organismo.

SPEZZIAMO UNA LANCIA

Ritornando al problema menzionato prima legato ai farmaci ed ai loro effetti collaterali è necessario comprendere che, se da un lato questi non influiscono sulle vere cause delle malattie cardio-vascolari ed hanno pesanti effetti collaterali, dall'altro lato dobbiamo essere molto riconoscenti alla medicina ufficiale in quanto le situazioni più critiche sono risolvibili solo grazie alla capacità di pronto intervento e chirurgia dell'attuale medicina moderna. Gli stessi farmaci considerati dannosi a lungo andare, possono però in situazioni critiche rappresentare l'unica speranza di vita per la persona malata. Spesso nelle mie newsletter sono critico nei confronti della medicina ortodossa ma tale critica in realtà non è rivolta ai molti aspetti positivi che la caratterizzano, per citarne alcuni la chirurgia quando non esistono altre alternative, la traumatologia quando la vita ci fa sperimentare situazioni fisiche che danneggiano gravemente il nostro corpo, tutte le tecniche diagnostiche strumentali e non che considero fondamentali ed importantissime anche per il medico che vuole curare con mezzi naturali, lo stesso spirito di aiuto sincero che anima molti (non tutti) medici, ecc. L'inganno a cui faccio riferimento quindi è quello messo in atto dalle case farmaceutiche nei confronti sia dei pazienti che dei medici e consiste nel creare farmaci e relativi protocolli il cui obiettivo primario non è la salute delle persone ma la salute dei bilanci di azienda.
Tale inganno è stato ampiamente smascherato dal Dr Matthias Rath


Oltre a saper vedere e gestire gli aspetti negativi è necessario valorizzare anche gli aspetti positivi che caratterizzano la medicina ufficiale, in particolare negli interventi di emergenza ed urgenza la medicina ufficiale è e rimane insostituibile.

Collaborazione per una salute ottimale

Sarebbe auspicabile un'integrazione intelligente tra medicina ufficiale e medicine alternative o naturopatia soprattutto nel settore delle malattie cardio-vascolari poiché ciò renderebbe molto più reale un effettivo miglioramento delle aspettative di vita intesa come buona qualità di vita.


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