Succhi vegetali per il Morbo di Crohn e la Rettocolite Ulcerosa: quali scegliere
Le persone affette da Morbo di Crohn o Rettocolite Ulcerosa spesso incontrano difficoltà nel consumare quantità adeguate di frutta e verdura, soprattutto durante le fasi di riacutizzazione della malattia. In questi periodi la presenza di fibre insolubili può aumentare il disagio intestinale, provocando gonfiore, dolori addominali o diarrea.
I succhi vegetali, le spremute e gli estratti possono rappresentare una strategia semplice per aumentare l'apporto di vitamine, minerali, carotenoidi e polifenoli senza introdurre grandi quantità di fibra insolubile. Non sostituiscono una dieta equilibrata né le cure mediche, ma possono essere utilizzati come complemento nutrizionale nell'ambito di un programma alimentare personalizzato. Altro punto da non sottovalutare: frutta e verdura sono le uniche categorie alimentari (a parte il pesce con gli omega 3) a contenere sostanze antinossidanti ed antinfiammatorie.
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La preparazione sotto forma di spremuta, centrifugato o estratto permette di assumere numerosi micronutrienti riducendo il lavoro digestivo richiesto all'intestino.
In particolare possono risultare utili:
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Una delle abitudini più diffuse nella tradizione naturopatica consiste nel bere al risveglio il succo di mezzo o un limone diluito in un bicchiere d'acqua.
Il limone fornisce vitamina C, flavonoidi e citrati di potassio. Molte persone riferiscono una sensazione di maggiore leggerezza digestiva dopo l'assunzione mattutina.
Può essere utilizzato quotidianamente salvo particolari controindicazioni individuali come gastrite molto attiva, reflusso severo o intolleranza personale agli agrumi.
Se consumato abitualmente è consigliabile utilizzare una cannuccia e risciacquare successivamente la bocca con acqua per ridurre il contatto dell'acido citrico con lo smalto dentale.
Il limone aiuta l'organismo a combattere il biofilm batterico intestinale.
Il succo di carota rappresenta probabilmente uno dei succhi vegetali più utilizzati nelle problematiche intestinali.
Le carote sono particolarmente ricche di:
Tradizionalmente il succo di carota viene impiegato come supporto nei disturbi intestinali grazie alla sua buona tollerabilità e alla capacità di fornire nutrienti anche nei periodi in cui l'alimentazione risulta limitata.
Indicativamente si possono assumere 250-500 ml di succo fresco due o tre volte alla settimana.
Succo di cavolo Il succo di cavolo è uno dei rimedi naturali più conosciuti per il supporto della mucosa gastrointestinale.
Il cavolo contiene:
La glutammina rappresenta uno dei principali nutrienti utilizzati dalle cellule intestinali e per questo motivo il succo di cavolo viene spesso consigliato in presenza di irritazioni o lesioni della mucosa gastrica o intestinale.
Poiché il sapore è piuttosto intenso, molte persone preferiscono miscelarlo con carota o mela.
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Il pompelmo contiene flavonoidi, vitamina C e sostanze antiossidanti.
Può risultare gradevole e favorire la digestione in alcune persone, ma richiede una particolare attenzione: il pompelmo può interferire con numerosi farmaci modificandone il metabolismo.
Prima di consumarlo regolarmente è quindi opportuno verificare la compatibilità con le terapie in corso consultando il proprio medico o farmacista.
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Mela e pera rappresentano generalmente alcuni dei frutti meglio tollerati nelle persone con intestino sensibile.
L'estratto ottenuto da questi frutti fornisce:
vitamine
potassio
polifenoli zuccheri naturali facilmente assimilabili. Può essere una buona scelta nei periodi di convalescenza o quando si desidera un succo delicato e facilmente digeribile.
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A seconda della tolleranza individuale possono essere utilizzati anche:
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L'ideale è utilizzare succhi freschi ottenuti mediante estrattore o centrifuga.
Quando ciò non è possibile è preferibile scegliere succhi biologici senza zuccheri aggiunti, conservanti o aromi artificiali.
È opportuno leggere sempre l'etichetta ed evitare prodotti ricchi di zuccheri aggiunti o contenenti una quantità minima di vero succo vegetale.
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Nell'ambito di una corretta alimentazione per il Morbo di Crohn e la Rettocolite Ulcerosa, i succhi vegetali possono rappresentare uno strumento semplice per aumentare l'apporto di nutrienti e sostanze antiossidanti quando il consumo di frutta e verdura risulta difficile.
Tra le opzioni più interessanti troviamo il succo di carota, il succo di cavolo, l'acqua e limone del mattino e gli estratti di mela e pera. Come per qualsiasi intervento alimentare nelle malattie infiammatorie intestinali, la tolleranza individuale resta però il criterio principale per valutare l'utilità di ciascun alimento.
I succhi vegetali, le spremute e gli estratti possono rappresentare una strategia semplice per aumentare l'apporto di vitamine, minerali, carotenoidi e polifenoli senza introdurre grandi quantità di fibra insolubile. Non sostituiscono una dieta equilibrata né le cure mediche, ma possono essere utilizzati come complemento nutrizionale nell'ambito di un programma alimentare personalizzato. Altro punto da non sottovalutare: frutta e verdura sono le uniche categorie alimentari (a parte il pesce con gli omega 3) a contenere sostanze antinossidanti ed antinfiammatorie.
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Perché i succhi possono essere utili nelle malattie infiammatorie intestinali
La preparazione sotto forma di spremuta, centrifugato o estratto permette di assumere numerosi micronutrienti riducendo il lavoro digestivo richiesto all'intestino.
In particolare possono risultare utili:
- durante periodi di scarso appetito
- quando il consumo di verdure crude risulta difficile
- nei soggetti che tollerano poco le fibre
- come supporto all'apporto di antiossidanti e sostanze vegetali protettive.
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Acqua e limone al mattino
Una delle abitudini più diffuse nella tradizione naturopatica consiste nel bere al risveglio il succo di mezzo o un limone diluito in un bicchiere d'acqua.
Il limone fornisce vitamina C, flavonoidi e citrati di potassio. Molte persone riferiscono una sensazione di maggiore leggerezza digestiva dopo l'assunzione mattutina.
Può essere utilizzato quotidianamente salvo particolari controindicazioni individuali come gastrite molto attiva, reflusso severo o intolleranza personale agli agrumi.
Se consumato abitualmente è consigliabile utilizzare una cannuccia e risciacquare successivamente la bocca con acqua per ridurre il contatto dell'acido citrico con lo smalto dentale.
Il limone aiuta l'organismo a combattere il biofilm batterico intestinale.
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Succo di carota: probabilmente il più interessante
Il succo di carota rappresenta probabilmente uno dei succhi vegetali più utilizzati nelle problematiche intestinali.
Le carote sono particolarmente ricche di:
- beta-carotene
- carotenoidi ad azione antiossidante
- potassio
- composti vegetali che favoriscono la salute delle mucose
Tradizionalmente il succo di carota viene impiegato come supporto nei disturbi intestinali grazie alla sua buona tollerabilità e alla capacità di fornire nutrienti anche nei periodi in cui l'alimentazione risulta limitata.
Indicativamente si possono assumere 250-500 ml di succo fresco due o tre volte alla settimana.
Succo di cavolo Il succo di cavolo è uno dei rimedi naturali più conosciuti per il supporto della mucosa gastrointestinale.
Il cavolo contiene:
- glutammina
- vitamina C
- vitamina K
- composti solforati biologicamente attivi
La glutammina rappresenta uno dei principali nutrienti utilizzati dalle cellule intestinali e per questo motivo il succo di cavolo viene spesso consigliato in presenza di irritazioni o lesioni della mucosa gastrica o intestinale.
Poiché il sapore è piuttosto intenso, molte persone preferiscono miscelarlo con carota o mela.
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Spremuta di pompelmo
Il pompelmo contiene flavonoidi, vitamina C e sostanze antiossidanti.
Può risultare gradevole e favorire la digestione in alcune persone, ma richiede una particolare attenzione: il pompelmo può interferire con numerosi farmaci modificandone il metabolismo.
Prima di consumarlo regolarmente è quindi opportuno verificare la compatibilità con le terapie in corso consultando il proprio medico o farmacista.
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Estratto di mela e pera
Mela e pera rappresentano generalmente alcuni dei frutti meglio tollerati nelle persone con intestino sensibile.
L'estratto ottenuto da questi frutti fornisce:
vitamine
potassio
polifenoli zuccheri naturali facilmente assimilabili. Può essere una buona scelta nei periodi di convalescenza o quando si desidera un succo delicato e facilmente digeribile.
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Altri succhi vegetali che possono essere presi in considerazione
A seconda della tolleranza individuale possono essere utilizzati anche:
- Finocchio Tradizionalmente impiegato per ridurre gonfiore e fermentazioni intestinali
- Sedano Ricco di minerali e molto utilizzato nei programmi alimentari depurativi
- Cetriolo Particolarmente idratante e generalmente ben tollerato
- Zucca Fonte di carotenoidi e nutrienti utili per le mucose digestive.
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Centrifuga, estrattore o succhi pronti?
L'ideale è utilizzare succhi freschi ottenuti mediante estrattore o centrifuga.
Quando ciò non è possibile è preferibile scegliere succhi biologici senza zuccheri aggiunti, conservanti o aromi artificiali.
È opportuno leggere sempre l'etichetta ed evitare prodotti ricchi di zuccheri aggiunti o contenenti una quantità minima di vero succo vegetale.
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Conclusioni
Nell'ambito di una corretta alimentazione per il Morbo di Crohn e la Rettocolite Ulcerosa, i succhi vegetali possono rappresentare uno strumento semplice per aumentare l'apporto di nutrienti e sostanze antiossidanti quando il consumo di frutta e verdura risulta difficile.
Tra le opzioni più interessanti troviamo il succo di carota, il succo di cavolo, l'acqua e limone del mattino e gli estratti di mela e pera. Come per qualsiasi intervento alimentare nelle malattie infiammatorie intestinali, la tolleranza individuale resta però il criterio principale per valutare l'utilità di ciascun alimento.
Per un manuale completo per un piano alimentare antinfiammatorio per gli intestini infiammati e per le malattie infiammatorie croniche intestinali si consiglia la Guida alimentare completa per il Crohn e la RCU.
E' possibile essere seguiti a livello nutrizionale contattando lo studio tramite mail: studion.mbn@gmail.com o per telefono al 335-7926742.
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