Prevenire le recidive nel Morbo di Crohn e nella RCU: la collaborazione Dr. Tonelli - Bertucci
La testimonianza del Dr. Pietro Tonelli sulla collaborazione con il naturopata Maurizio Bertucci
Dr. Pietro Tonelli – Medico Chirurgo, già Dirigente Medico presso AOU Careggi e presso AUSL Toscana Centro, Specialista in Chirurgia Generale.
Ho svolto per oltre quarant'anni attività chirurgica, dedicandomi in particolare alla chirurgia addominale laparotomica e laparoscopica delle patologie dell'apparato gastro-intestinale. Nel corso della mia attività ospedaliera ho eseguito, come primo operatore o come aiuto, oltre 10.000 interventi chirurgici, occupandomi anche del trattamento delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali.
Parallelamente all'attività clinica ho sempre coltivato la passione per lo studio e per la ricerca scientifica, partecipando alla realizzazione di oltre 160 pubblicazioni su riviste italiane e internazionali. Tra gli argomenti ai quali ho dedicato maggiore attenzione c'è il Morbo di Crohn, tema che mi ha portato a pubblicare nel 2001 una monografia dedicata agli aspetti clinici e scientifici della malattia, intitolata “Il linfedema dell'intestino (Malattia di Crohn). La patologia – La clinica – La terapia chirurgica”. Nel 2002, per questo lavoro, la Società Italiana di Chirurgia mi ha insignito del Premio “Ettore Ruggieri”.
Il continuo aggiornamento ed il confronto medico-scientifico con altri studiosi e ricercatori hanno recentemente portato alla pubblicazione di una Letter to the Editor sul Journal of Crohn's and Colitis, insieme ad Herbert Van Kruiningen e Jean-Frederic Colombel, intitolata “Crohn's disease is an obstructive lymphangitis”. Il lavoro propone una rilettura della fisiopatologia del Morbo di Crohn, aprendo nuove prospettive di ricerca e di cura.
Nel corso degli anni ho maturato una riflessione che credo molti medici condividano. Nonostante l'indiscutibile valore delle attuali linee guida e dei progressi terapeutici ottenuti dalla medicina moderna, esistono pazienti che, pur sottoposti a trattamenti farmacologici avanzati e ad interventi chirurgici correttamente eseguiti, continuano a stare male, hanno ricadute e recidive o vedono ridursi significativamente la propria qualità di vita. Questa consapevolezza mi ha portato a guardare con interesse a possibili approcci integrativi, purché seri, razionali e fondati sull'osservazione clinica.
Come è nata la collaborazione con Maurizio Bertucci
Il mio incontro con Maurizio Bertucci è nato quasi casualmente, attraverso il racconto della madre di due giovani affetti entrambi dal Morbo di Crohn. Mi colpì il fatto che parlasse di una persona che aveva vissuto direttamente la malattia, conoscendone non soltanto gli aspetti clinici, ma anche le profonde implicazioni psicologiche ed esistenziali. Spinto dalla curiosità professionale, approfondii i suoi lavori sulla naturopatia gastro-intestinale e decisi di incontrarlo personalmente. Da quell'incontro è nata innanzitutto una sincera amicizia, ma soprattutto un confronto professionale che, nel tempo, mi ha portato a considerare con attenzione il valore di un approccio integrato nella gestione delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali.
È importante sottolineare un aspetto fondamentale: questa collaborazione nasce da un mio personale interesse diretto nei confronti dell'esperienza clinica e umana maturata da Maurizio Bertucci nel campo delle patologie intestinali croniche.
Medicina integrata e Morbo di Crohn: un approccio complementare
Desidero precisare con chiarezza che non si tratta di sostituire la medicina con la naturopatia, né di proporre scorciatoie o soluzioni miracolistiche. La medicina moderna resta imprescindibile, così come il ruolo della terapia farmacologica e della chirurgia nei casi in cui siano necessarie. Ritengo però che, accanto alla gestione clinica tradizionale, possa esistere spazio per interventi complementari finalizzati a migliorare la biologia del paziente, l'equilibrio del microbiota intestinale, la qualità della vita e, in alcuni casi, anche la prevenzione delle recidive, intervenendo sul ciclo “infiammazione – intervento – recidiva”.
Quello che ho trovato in Maurizio Bertucci non è stato un'alternativa ideologica alla medicina, ma una persona animata da grande esperienza pratica, studio costante e attenzione alla complessità del paziente. La sua esperienza diretta nel settore delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali rappresenta inoltre un elemento umano di straordinaria importanza, perché tiene in considerazione aspetti della sofferenza cronica che spesso sfuggono ad una visione esclusivamente tecnica.
Oggi considero questa collaborazione come un esempio concreto di medicina integrata: un dialogo tra competenze differenti accomunate da un unico obiettivo: quello di aiutare il paziente a stare meglio. Credo infatti che il futuro della cura delle patologie croniche complesse non debba essere costruito attraverso contrapposizioni ideologiche, ma tramite un confronto serio, aperto e rispettoso tra differenti esperienze professionali, sempre nell'interesse del malato.
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Dr. Pietro Tonelli – Medico Chirurgo, già Dirigente Medico presso AOU Careggi e presso AUSL Toscana Centro, Specialista in Chirurgia Generale.
Ho svolto per oltre quarant'anni attività chirurgica, dedicandomi in particolare alla chirurgia addominale laparotomica e laparoscopica delle patologie dell'apparato gastro-intestinale. Nel corso della mia attività ospedaliera ho eseguito, come primo operatore o come aiuto, oltre 10.000 interventi chirurgici, occupandomi anche del trattamento delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali.
Parallelamente all'attività clinica ho sempre coltivato la passione per lo studio e per la ricerca scientifica, partecipando alla realizzazione di oltre 160 pubblicazioni su riviste italiane e internazionali. Tra gli argomenti ai quali ho dedicato maggiore attenzione c'è il Morbo di Crohn, tema che mi ha portato a pubblicare nel 2001 una monografia dedicata agli aspetti clinici e scientifici della malattia, intitolata “Il linfedema dell'intestino (Malattia di Crohn). La patologia – La clinica – La terapia chirurgica”. Nel 2002, per questo lavoro, la Società Italiana di Chirurgia mi ha insignito del Premio “Ettore Ruggieri”.
Il continuo aggiornamento ed il confronto medico-scientifico con altri studiosi e ricercatori hanno recentemente portato alla pubblicazione di una Letter to the Editor sul Journal of Crohn's and Colitis, insieme ad Herbert Van Kruiningen e Jean-Frederic Colombel, intitolata “Crohn's disease is an obstructive lymphangitis”. Il lavoro propone una rilettura della fisiopatologia del Morbo di Crohn, aprendo nuove prospettive di ricerca e di cura.
Quando la medicina tradizionale incontra nuovi approcci integrativi
Nel corso degli anni ho maturato una riflessione che credo molti medici condividano. Nonostante l'indiscutibile valore delle attuali linee guida e dei progressi terapeutici ottenuti dalla medicina moderna, esistono pazienti che, pur sottoposti a trattamenti farmacologici avanzati e ad interventi chirurgici correttamente eseguiti, continuano a stare male, hanno ricadute e recidive o vedono ridursi significativamente la propria qualità di vita. Questa consapevolezza mi ha portato a guardare con interesse a possibili approcci integrativi, purché seri, razionali e fondati sull'osservazione clinica.
Come è nata la collaborazione con Maurizio Bertucci
Il mio incontro con Maurizio Bertucci è nato quasi casualmente, attraverso il racconto della madre di due giovani affetti entrambi dal Morbo di Crohn. Mi colpì il fatto che parlasse di una persona che aveva vissuto direttamente la malattia, conoscendone non soltanto gli aspetti clinici, ma anche le profonde implicazioni psicologiche ed esistenziali. Spinto dalla curiosità professionale, approfondii i suoi lavori sulla naturopatia gastro-intestinale e decisi di incontrarlo personalmente. Da quell'incontro è nata innanzitutto una sincera amicizia, ma soprattutto un confronto professionale che, nel tempo, mi ha portato a considerare con attenzione il valore di un approccio integrato nella gestione delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali.
È importante sottolineare un aspetto fondamentale: questa collaborazione nasce da un mio personale interesse diretto nei confronti dell'esperienza clinica e umana maturata da Maurizio Bertucci nel campo delle patologie intestinali croniche.
Medicina integrata e Morbo di Crohn: un approccio complementare
Desidero precisare con chiarezza che non si tratta di sostituire la medicina con la naturopatia, né di proporre scorciatoie o soluzioni miracolistiche. La medicina moderna resta imprescindibile, così come il ruolo della terapia farmacologica e della chirurgia nei casi in cui siano necessarie. Ritengo però che, accanto alla gestione clinica tradizionale, possa esistere spazio per interventi complementari finalizzati a migliorare la biologia del paziente, l'equilibrio del microbiota intestinale, la qualità della vita e, in alcuni casi, anche la prevenzione delle recidive, intervenendo sul ciclo “infiammazione – intervento – recidiva”.
Il valore umano di un giusto approccio
Quello che ho trovato in Maurizio Bertucci non è stato un'alternativa ideologica alla medicina, ma una persona animata da grande esperienza pratica, studio costante e attenzione alla complessità del paziente. La sua esperienza diretta nel settore delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali rappresenta inoltre un elemento umano di straordinaria importanza, perché tiene in considerazione aspetti della sofferenza cronica che spesso sfuggono ad una visione esclusivamente tecnica.
Oggi considero questa collaborazione come un esempio concreto di medicina integrata: un dialogo tra competenze differenti accomunate da un unico obiettivo: quello di aiutare il paziente a stare meglio. Credo infatti che il futuro della cura delle patologie croniche complesse non debba essere costruito attraverso contrapposizioni ideologiche, ma tramite un confronto serio, aperto e rispettoso tra differenti esperienze professionali, sempre nell'interesse del malato.
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