20 Settembre 2020
ARTICOLI TECNICI

STITICHEZZA - COSTIPAZIONE

05-01-2011 00:20 - DISTURBI DELL´INTESTINO
STITICHEZZA COME GUARIRE

Si definisce costipazione una modificazione del funzionamento dell´intestino tale per cui l´espulsione delle feci è alterata con la conseguenza di un accumulo eccessivo a livello del colon. In termini più numerici se si evacua meno di quattro volte per settimana di parla di costipazione o di stipsi. In realtà può verificarsi anche un´evacuazione giornaliera ma non completa, nel qual caso la condizione rientra sempre nella definizione sopra citata, in quanto si verifica un accumulo eccessivo di materia fecale.

Conseguenze della costipazione - stipsi - stitichezza:

autointossicazione
artrite reumatoide
affezioni cutanee
alitosi
turbe dell´umore - depressione
insonnia
cefalea
sindrome dell´intestino irritabile
sindrome da malassorbimento
stanchezza generale
sovrappeso
emorroidi
varici
ernia

Si tratta di una problematica molto frequente. Spesso per risolvere rapidamente il problema si fa uso di lassativi i quali purtroppo hanno vari effetti collaterali (tra i quali il peggiorare la costipazione) e non risolvono le cause.

L´effetto più logico della stitichezza è quello dell´autointossicazione che a sua volta è la causa di molte delle altre conseguenze sopra elencate. Se al posto di essere evacuate, le sostanze tossiche restano nell´intestino o nel colon, esse verranno riassorbite con più facilità ed immesse nuovamente nel circolo sanguigno intossicando fegato tramite la vena porta e l´organismo intero.

L´artrite reumatoide è causata dalle conseguenti alterazioni del sistema immunitario come esposto nell´articolo su disbiosi ed immunità.

Le affezioni dermatologiche sono la conseguenza del cattivo funzionamento degli organi emuntori; quando il fegato e l´intestino non sono più in grado di eliminare il carico tossico, l´organismo cerca di eliminarlo tramite la pelle che è pure un importante organo emuntore. Non riuscendo la pelle ad eliminare tutte le tossine in eccesso, il suo tessuto connettivo sottostante diventa una discarica per l´accumulo di sostanze nocive che creano poi disturbi di vario genere. In primis abbiamo la cellulite che affligge la maggior parte delle donne italiane di tutte le età.

Intuitivamente si può comprendere come l´intestino sia alla base del buon funzionamento di molti organi, apparati e l´intero organismo.

Alitosi come conseguenza diretta di disbiosi, fermentazione e putrefazione.
Turbe dell´umore: già esposto esaurientemente nella sezione "Intestino depressione e umore".
Insonnia: qui interagiscono fattori multipli tutti derivanti dalla costipazione. Il sovraccarico tossico del fegato facilita problemi di insonnia in particolare dell´una alle tre di notte (in base al percorso circadiano dell´energia vitale nei meridiani) . Le turbe dell´umore contribuiscono a loro volta ad aumentare le difficoltà nell´addormentarsi ed a peggiorare la qualità del sonno. Il carente assorbimento di determinati nutrienti come magnesio e le vitamine del gruppo B fa la sua parte nel rendere il sonno difficile.
Sindrome dell´intestino irritabile: la presenza di un eccessivo carico tossico determina un´infiammazione della mucosa intestinale da cui deriva anche la:
Sindrome da malassorbimento in quanto l´infiammazione equivale ad una diminuita funzionalità dei villi intestinali, anche a causa dell´azione vasocostrittrice delle ammine derivanti dalla putrefazione a causa della flora batterica alterata.
Stanchezza generale: conseguenza cumulativa degli altri punti qui esposti.
Soprappeso: derivante dall´alterazione ormonale e dall´infiammazione cronica causate da un intestino in disordine già discusse.
Emorroidi e varici: entrambe dovute ad un aumento della pressione venosa al di sotto dell´intestino causata da un´aumento di pressione da parte di intestino e colon. Stesso motivo per cui una donna in gravidanza può più facilmente sviluppare vene varicose.
Ernia: aumento di pressione anche in fase di evacuazione.

Cause primarie:

Dieta povera di fibre e liquidi
Eccesso di proteine animali
Stress
Mancanza di attività fisica
Farmaci
Disbiosi intestinale
Ipofunzionalità del metabolismo tiroideo
Disturbi epatici


Dieta povera di fibre: vediamo perché le fibre sono importanti per il nostro intestino.
■ Le fibre hanno la capacità di trattenere l´acqua e di formare masse gelatinose, inoltre determinano la formazione di un contenuto intestinale abbondante e morbido. In questo modo l´espulsione delle feci risulterà più facile ed avverrà senza un eccessivo sforzo.
■ La presenza nel chimo di fibre vegetali provoca una maggiore distensione delle pareti gastriche, favorendo così il senso di sazietà e proteggendo dal soprappeso.
■ Le fibre modulano l´assorbimento intestinale delle sostanze nutritive. In questo modo gli zuccheri ad esempio, passano dall´intestino al sangue più lentamente, evitando innalzamenti eccessivi della glicemia. Ciò è importante non solo in relazione al diabete ma anche al soprappeso in quanto è ormai più che accertata la relazione diretta tra picchi alti di insulina (anche in assenza del diabete) ed un aumento di peso a causa dell´azione di trasformazione di glucidi in eccesso in trigliceridi depositati nell´organismo, da parte dell´insulina. L´insulina è anche antagonista al glucagone che è uno dei nostri ormoni "brucia-grassi" (oltre all´andrenalina).
■ Le fibre evitano il riassorbimento di sostanze provenienti dalla bile che dovrebbero essere eliminate come il colesterolo, tossine liposolubili ed ormoni in eccesso come gli estrogeni.

Soluzione: qui la soluzione è molto semplice, aumento dell´assunzione di frutta e verdura oppure di integratori di fibre in tavolette, liquidi o altre forme.


Eccesso di proteine animali: una breve dissertazione su carne e latticini in modo da avere una visione complessiva dei danni potenziali di queste due categorie di alimenti al di là della sola costipazione.

La carne. Molti ricordano le attuali persone anziane sostenere a volte con insistenza l´importanza della carne ! "Mangia la carne che ti serve per crescere e diventare forte !"

Ebbene tale credenza prese forza in tempo di guerra anni fa ed in tale circostanza aveva un suo valore: non tutti erano in grado di mangiare carne regolarmente e non c´erano molti sostituti della carne disponibili. Quindi a quel tempo era una corretta affermazione. Ora non è più così per vari motivi, perlomeno non del tutto.

La carne di oggi purtroppo contiene antibiotici ed ormoni in quanto la loro somministrazione consente una più rapida e profiqua crescita del bestiame. C´è di più; un eccesso di carne tende ad acidificare l´organismo ed una condizione di acidità (favorita anche da caffè, bevande gasate ed eccesso di carboidrati) comporta una maggiore facilità ad infezioni, infiammazioni e degenerazione dei tessuti oltre che una deplezione dei componenti dei nostri sistemi tampone come il magnesio, calcio e potassio.

Inoltre la carne quando arriva nell´intestino e viene elaborata dai batteri intestinali (soprattutto in caso di eccesso di quelli patogeni come nella disbiosi intestinale), da luogo a sostanze chiamate ammine tipo la cadaverina o putrescina che sono sostanze cancerogene.

Inoltre la carne ha "buoni" quantitativi di acido arachidonico che favorisce i processi infiammatori e la sindrome premestruale oltre che i disturbi da menopausa.

La carne è associata ad un rischio maggiore di patologie cardiovascolari (oltre che appunto tumorali). Dunque bisogna eliminare la carne? Non del tutto, se la si mangia due volte alla settimana può essere sufficiente. Se uno riesce a trovare carne non troppo "inquinata", tale alimento fornisce ottime quantità di vitamina B12 e di ferro, entrambi elementi essenziali per una buona salute. Inoltre la carne fornisce ottime quantità di aminoacidi ramificati indispensabili per il movimento e per gli atleti. Per tale motivo è inoltre un ottimo alimento per un fegato in difficoltà poiché quest´organo deve lavorare di meno ricevendo già gli aminoacidi nelle loro giuste proporzioni reciproche senza dover utilizzare ulteriori energie per trasformare gli aminoacidi in eccesso, in quelli carenti.

Il latte ed i latticini. Anche riguardo a questi alimenti abbiamo spesso sentito raccomandazioni circa l´importanza di assumere latticini sia per il contenuto proteico che per il calcio. La verità è che il latte e tutti i suoi derivati (a parte lo yogurt naturale non trattato e non zuccherato) non è fatto per l´uomo o meglio l´uomo non è fatto per il latte.

La natura del nostro organismo non prevede un "allattamento" continuo oltre i primi 12 mesi e per di più con sangue vaccino. Un esempio interessante: due giovani genitori sono venuti dal Naturopata perché il bambino di due anni aveva una severa forma di costipazione, avendo provato vari rimedi senza risultato. Gli è stato consigliato di interrompere l´assunzione di latte ed immediatamente la costipazione si è risolta.

Il latte vaccino ed i suoi derivati aumentano la formazione di muco intestinale e bronchiale, contengono acido arachidonico e quindi favoriscono le infiammazioni.


L´enciclopedia medica di Umberto Veronesi a riguardo dice: "l´assunzione di latte vaccino (in modo particolare al posto di quello materno) è una causa molto importante di problemi allergici."

Ralph Golan noto medico americano ( http://www.ralphgolanmd.com/ ) scrive: Il processo di omogeneizzazione del latte consente alla xantina-ossidasi di entrare nel sangue e di distruggere le arterie dando inizio all´arteriosclerosi. Anche nel latte, come nella carne, possono esserci ormoni, antibiotici e pesticidi.

Adolfo Panfili (http://www.adolfopanfili.it/):
Il calcio dei latticini non è assolutamente assorbibile a livello osseo e l´osteoporosi non è quasi mai legata ad una carenza di calcio ma ad un eccesso di proteine e cibi acidificanti.

Molte persone non tollerano il latte (70% in base a 3000 test fatti) per carenza di lattasi, ciò comporta meteorismo, flatulenza, gonfiori e disturbi intestinali.

Infine Patrick Holford (http://www.patrickholford.com/content.asp?id_Content=1 ): "I latticini a causa di un contenuto sbilanciato tra calcio e magnesio (con carenza di quest´ultimo) non sono buone fonti di calcio in quanto in tali condizioni il calcio che ne deriva tende più che altro a depositarsi nelle arterie, giunture, tessuti molli. Inoltre il latte è una sostanza che stimola la produzione di muco nel tratto gastro-intestinale."

Da aggiungere i grassi saturi ed il colesterolo contenuti soprattutto nel formaggio che sono una causa di problemi cardiovascolari. In poche parole: il latte vaccino ed i suoi derivati non sono indispensabili, al contrario sono causa diretta di molti problemi di salute.

In relazione alla costipazione sia la carne che i latticini non contribuiscono al formarsi di feci morbide e voluminose. Al contrario una loro presenza eccessiva causa un forte rallentamento nella progressione delle feci lungo il tratto digerente.

Soluzioni:

Considerando che oggi ci sono ottimi e validi sostituti della carne possiamo dire che, a causa dei notevoli effetti negativi che ne derivano, sia desiderabile limitarne il consumo a due volte la settimana. Il pesce sotto molti aspetti è molto meglio della carne: è più facilmente digeribile, non genera ammine cancerogene, genera meno sostanze azotate rispetto alla carne (sostanze come l´acido urico che causano calcoli renali, gotta ecc.), contiene gli acidi grassi chiamati omega 3 che hanno azioni antinfiammatorie e che migliorano molti dei problemi cardiovascolari come il colesterolo alto.

Il ferro lo si trova anche nelle uova nella frutta secca e nei semi di zucca. La B12 la si trova nella frutta secca e nel pesce in buone quantità. Quindi il più valido e diretto sostituto della carne è il pesce. Anche le uova se cucinate alla coque. I legumi sono pure un´ottima alternativa tranne per i fagioli il cui contenuto di fibre causa un eccessivo meteorismo.

Il latte di capra può essere una valida alternativa per adulti allergici al latte anche se in alcuni casi si verificano reazioni incrociate. Se è impossibile usare il latte materno, meglio di cavalla, d´asina o capra che sono più simili al latte materno. Le alternative per gli adulti sono molte: "latte" di mandorla, "latte" di riso, di soia ecc. Per quanto riguarda il calcio, quello contenuto nella frutta secca è di gran lunga migliore perché bilanciato dal magnesio e quindi non soggetto a deposizione come sopra esposto.


Stress: come già trattato sopra nella sezione "Sistema nervoso e peristalsi."

Soluzioni: Programma naturopatico antistress che può includere anche i fiori di Bach, sostanze naturali inducenti il sonno e che ne migliorano la qualità e riequilibrio dei nutrienti essenziali più utilizzati e più carenti in fase di stress.

Mancanza di attività fisica: meno ci si muove e più si rallentano i movimenti peristaltici.

Soluzioni: corsa, camminate, cyclette, steps, nuoto, tapirulan ecc.

Farmaci: molti sono i farmaci che causano stitichezza:
antidolorifici
antiacidi (acidità di stomaco)
anticonvulsivanti (epilessia e nel controllo delle convulsioni per altre cause)
antidepressivi
diuretici
antibiotici
lassativi

Vale anche la pena di analizzare gli effetti dei lassativi naturali a base di piante.
Riuscire ad andare correttamente di corpo è di importanza vitale per l´organismo quindi ben vengano tutte le piante che aiutano in tal senso come la Senna, Cassia, Frangula, Cascara, ecc., negli strumenti a disposizione del Naturopata.

Poiché tali piante contengono antrachinoni, hanno anche degli effetti collaterali e per ottenerne il massimo dei benefici limitando tali effetti, può essere utile prendere alcune precauzioni soprattutto perché questi effetti collaterali non sono facilmente identificabili con l´assunzione di tali piante da parte di chi ne fa uso.
La Dott.ssa Enrica Campanini laureata in Medicina e Chirurgia e Fitoterapeuta con Diploma Universitario in Fitoterapia afferma che le piante a base di antrachinoni, soprattutto con un utilizzo costante, possono dar luogo ad una perdita eccessiva di potassio, causare una ipomotilità intestinale (quindi peggioramento della costipazione), e pseudomelanosi reversibile del colon (una colorazione più scura della mucosa del colon).

Il Dott. Fabio Firenzuoli laureato in Medicina e Chirurgia, Presidente dell´Associazione Medici Fitoterapeuti, oltre a confermare quanto esposto sopra, afferma che:
"Oggi sappiamo anche che tutti gli antrachinonici possono giocare un ruolo nel cancro colon-rettale. Questo rischio è particolarmente importante a causa del largo abuso di tali piante".

Soluzione per gli antrachinoni:

Uno o più dei seguenti punti:
1) Assumere regolarmente integratori contenenti potassio soprattutto d´estate quando le perdite sono dovute anche ad una temperatura più elevata. Può andare bene una settimana di integrazione di potassio ogni mese.

2)Per due settimane ogni tre mesi, assumere prodotti ad azione lenitiva per il colon ed intestino a base di oleoliti specifili ed olii essenziali tollerati..

3)Assumere 250 mg di acido pantotenico e 500 mg di colina al dì. Entrambe queste due vitamine del gruppo B servono alla sintesi di più acetilcolina che agisce per ripristinare la normale capacità del sistema nervoso di indurre la peristalsi dopo che è stata inibita da farmaci lassativi o antrachinoni. L´acido pantotenico inoltre è necessario alla sintesi della serotonina assieme alla B6 essendo la serotonina pure necessaria per una corretta peristalsi. Si può aggiungere un integratore di 5-idrossitriptamina che è il precursore diretto della serotonina (mentre il triptofano deve prima trasformarsi in 5-idrossitriptamina).

Quindi:
Acido Pantetenico
Colina
5-idrossitriptamina

La soluzione migliore è comunque quella di fare un programma per risolvere tutte le possibili cause di costipazione come esposto nell´articolo relativo al programma intestinale di base.
Soluzione per i farmaci: elaborare un programma a base di tecniche e prodotti naturali che consenta in coordinazione con il Medico curante l´eliminazione dei farmaci. A parte epilessia o condizioni particolari, per tutti i farmaci sopra elencati è spesso possibile trovare un alternativa valida che, senza curare alcuna malattia, operano un riequilibrio necessario a scatenare un naturale processo di auto-guarigione.


Disbiosi intestinale: si calcola che il peso medio dei batteri di una flora batterica bilanciata sia di circa un Kg e che un buon 40% della massa fecale sia costituita dai batteri in simbiosi con l´organismo. Una disbiosi intestinale riduce la massa fecale.
Vediamo tutti gli effetti positivi sulla regolarità intestinale di una flora batterica adeguata ed equilibrata:
■ Aumento della massa fecale
■ produzione di acidi grassi a catena corta con azione diretta nella
stimolazione della peristalsi.
■ metabolizzazione degli acidi biliari in modo da accentuare la loro azione
lassativa


Soluzioni, uno o più dei seguenti punti:

- Assunzione di yogurt al naturale e/o di fermenti lattici (probiotici) sotto forma di integratori. Tali integratori devono contenere, per un effetto soddisfacente, almeno 10 miliardi per dose e devono essere gastro protetti.
- Assunzione di fibre per favorire una flora batterica sana.
- Evitare carne e latticini
- Carbone vegetale: aiuta ad assorbire i gas e ad eliminare le tossine.
- Prebiotici come i frutto-oligo-saccaridi (FOS): si tratta di carboidrati a lunga catena per i quali il corpo umano non possiede gli enzimi necessari alla loro digestione ma rappresentano un´ottima fonte di nutrimento per i probiotici. L´inulina contenuta nella cicoria è un buon esempio di FOS.
- La miglior soluzione e più completa è rappresentata dal programma intestinale in tre - quattro fasi dettagliato nell´articolo relativo.



Ipofunzionalità del metabolismo tiroideo

La tiroide con i suoi ormoni determina la velocità di tutte le funzioni metaboliche dell´intero organismo. Per tale motivo una ipofunzionalità può determinare un rallentamento di tutte le funzioni incluse quelle relative all´evacuazione come la peristalsi. Chi soffre di un rallentato metabolismo può essere soggetto a stipsi indipendentemente da tutte le altre cause fin qui prese in considerazione.

E´ il caso della persona che ha provato ogni sorta di rimedio classico ed alternativo ma con scarsi risultati. Se la causa della sua costipazione è legata ad un rallentato metabolismo in generale l´unica azione che potrà dare risultati permanenti sarà un riequilibrio del metabolismo governato dalla tiroide.

In questo caso costipazione e sovrappeso sono spesso collegati in quanto dipendono da un´unica causa: rallentato metabolismo.

Bisogna specificare che il problema quasi mai risiede in un malfunzionamento della tiroide (a meno che il fatto non sia certificato da esami medici ). Può darsi che il problema dipenda da carenze alimentari ma spesso dipende da una forma di resistenza ormonale che impedisce agli ormoni tiroidei di determinare i dovuti effetti a livello cellulare.

Uno dei motivi che può causare tale resistenza è un´eccessiva produzione di cortisolo da parte delle ghiandole surrenali visto che il cortisolo antagonizza il corretto funzionamento degli ormoni tiroidei. In altre parole il fattore stress tra tutti i suoi effetti negativi (come già visto a proposito dell´infiammazione intestinale), ha anche quello di alterare il metabolismo tiroideo. Un eccesso di estrogeni (che pure antagonizzano gli ormoni tiroidei) può causare effetti simili e quindi una sindrome premestruale può andare di pari passo con un problema di metabolismo rallentato. Per quanto riguarda le carenze alimentari sia il T3 (triiodiotironina) che il T4 (tiroxina) sono composti da due molecole di L-tirosina e da 3 o 4 atomi i iodio.

Soluzioni, uno o più dei seguenti punti:

- L-tirosina
- Integratori di iodio come il Fucus o Kelp altre alghe marine
- Multiminerale per sostenere l´azione enzimatica per la trasformazione in ormoni tiroidei.
- Eventuale programma per un possibile esaurimento delle ghiandole surrenali.
- Programma antistress (vedere più avanti nella sezione per il morbo di Crohn) per ridurre gli eccessi di cortisolo. Inoltre Fiori di Bach ed un programma di stress management per limitare gli agenti più stressanti e per lasciare spazio ad attività calmanti e riequilibranti.
- Programma di riequilibrio ormonale ad esempio con: zinco, discorrea, agnocasto, dieta all´indice glicemico ed eliminazione di grassi saturi e trans a favore di omega 3 (pesce e frutta secca ad eccezione delle arachidi).

Disturbi epatici:

Il nostro miglior lassativo è la bile prodotta dal fegato. Quindi non aiutare un fegato in disordine vuole dire automaticamente privarci almeno in parte, del nostro "mezzo" naturale per evacuare. In tal caso avremo una produzione difettosa della bile qualitativamente e/o quantitativamente. L´azione giusta da fare quindi sarà di dare una ripulita al nostro fegato con sostanze colagoghe, coleretiche e lipotrope.

Uno può obiettare la mancanza di disturbi al fegato e la normalità degli esami del fegato. Il problema è che le transaminasi, ciò che normalmente si usa per stabilire se ci sono problemi al fegato, non rappresentano un parametro per capire se il fegato fa fatica (ciò che viene normalmente indicato come "piccola insufficienza epatica"), ma servono ad individuare serie patologie in cui si verifica la morte di un numero sufficiente di epatociti (contenenti tali enzimi) da far elevare la quantità nel sangue delle transaminasi (enzimi che servono per trasferire il gruppo amminico da un aminoacido ad un altro ad esempio nel processo di sintesi di peptidi o proteine).

Ciò può avvenire nei casi di cirrosi o epatiti o anche nel caso di assunzione prolungata di farmaci o pillola anticoncezionale.

Esiste tutta una gamma di problematiche del fegato che non sono individuabili dai classici esami medici ma che rappresentano condizioni in cui il fegato non è in grado di espletare al meglio le sue numerose funzioni inclusa quella di produrre la giusta quantità e qualità di bile.

Quando si parla del fegato non bisogna aspettare di avere gli occhi gialli per l´ittero o le transaminasi alte per decidere di prendere azioni a riguardo. Questo rischia di essere uno dei punti deboli della medicina ufficiale poiché lavorando su di un fegato non ancora malato ma sofferente, si potrebbero prevenire moltissimi disturbi, cosa che appunto non avviene normalmente in ambiente medico.

E´ invece possibile all´iridologia o anche semplicemente ai sintomi, determinare un fegato in condizioni non ottimali e prendere azioni a riguardo.

Soluzioni:
Una lista di alcune piante coleretiche (facilitano la produzione di bile) e colagoghe (facilitano il transito della bile dal fegato alla cistifellea e da qui al duodeno):
- Carciofo
- Tarassaco
- Boldo
- Rafano nero
- Juniperus Communis: gemmoderivato stimolante di tutte le funzioni epatiche.
Fattori lipotropi che aiutano ad eliminare le sostanze grasse che possono congestionare il fegato (steatosi):
- Metionina: un´importante aminoacido importante per la detossificazione epatica.
- Colina: vitamina del gruppo B e fattore lipotropo preventivo della degenerazione cellulare grassa dell´epatocita. Altre funzioni: necessaria per
la sintesi dell´acetil Co-enzima A e quindi per il ciclo di Krebs come pure per e la sintesi di colesterolo ed ormoni. Necessaria per la sintesi dell´acetilcolina: importante neuro-trasmettitore per la memoria e per il corretto funzionamento del sistema nervoso parasimpatico.
- Inositolo: mobilizza i lipidi contenuti nella cellula epatica proteggendo la funzionalità del fegato. Utile inoltre per l´equilibrio emotivo-mentale e per la costipazione grazie al suo effetto stimolante sulla muscolatura intestinale.

Per stimolare ulteriormente la produzione di bile può essere utile ingerire prima dei pasti 2 cucchiai di olio extra vergine di oliva.

Con questo si è conclusa la sezione riguardante la costipazione. A questo punto è legittimo chiedersi: come è possibile applicare tutti questi punti o a determinare quali punti affrontare ed in quale sequenza? Con l´esperienza è stato elaborato un programma in tre - quattro fasi che funge da struttura base per molti dei programmi che si possono consigliare per i differenti problemi del tratto digerente. Quindi non solo per la costipazione ma anche per i vari disturbi intestinali che verranno analizzati in seguito. Per chi ha una costipazione cronica da anni è consigliabile eseguire questo programma riservandosi poi alla fine la possibilità di intervenire in modo più specifico su altri singoli aspetti da cui può derivare la stitichezza.

Ad esempio si può fare l´intero programma ed alla fine se la persona non va ancora regolarmente in bagno, agire sul metabolismo tiroideo o sul ripristino della capacità nervosa di dare l´avvio alla peristalsi.

L´intero programma è però consigliabile in ogni caso in quanto con un problema che dura da anni come trattamento per la stitichezza, è sempre raccomandabile un´azione disinfettante ed un´azione antinfiammatoria oltre che un riequilibrio della flora intestinale.

Alterazioni croniche che durano da anni non si possono risolvere solo affrontando un aspetto in quanto anche nel caso in cui fosse quell´aspetto il responsabile primario e principale. Ad esempio mettiamo il caso di un po´ di insufficienza epatica come causa iniziale della stitichezza. Risolvere solo questo punto senza prendere in considerazione tutte le alterazioni funzionali che da esso sono derivate, rappresenterebbe un approccio allopatico che non risolverebbe a fondo il problema.

In tal caso bisognerebbe rimettere a posto la corretta funzionalità del fegato ma anche eliminare i germi patogeni, la permeabilità intestinale, l´infiammazione del tratto digerente e ripristinare il corretto equilibrio della flora batterica visto che la costipazione in questo caso derivante da problemi di fegato, ha alterato tutti questi fattori.

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