02 Luglio 2020
ARTICOLI TECNICI

MORBO DI CROHN - LA STORIA DELL´ INGEGNERE P.F.

04-03-2012 18:41 - RISULTATI DALLA NATUROPATIA
Da quando ho aperto questo sito sono state numerosissime le persone che lo hanno visitato e che hanno utilizzato i servizi disponibili. E´ dunque un mio obiettivo far si che questo diventi uno strumento sempre più efficace ed utile sia per comprendere che per intraprendere un percorso naturopatico. Purtroppo non sempre mi è possibile aggiornare il sito con tutte le notizie, aggiornamenti ed informazioni in mio possesso per una mera questione di tempo. Ho sempre però pensato alla necessità di dare voce alle testimonianze di chi ha intrapreso i percorsi naturopatici, cosa tra l´altro non facile anche perché non tutte le persone, pur risolvendo i loro disturbi, sono disponibili a mettere in evidenza la propria storia personale. Avere però delle testimonianze effettivamente riscontrabili è fondamentale per mettere in giusta evidenza la tecnologia naturopatica attualmente esistente e in che modo questa possa apportare benefici alla salute delle persone.


Qui voglio raccontare la storia dell´Ingegnere P. F. che ha dato la sua disponibilità a rendere pubblica la sua esperienza. Venne al mio studio la prima volta il 25 giugno del 2011 dalla Toscana dove abita. La sua condizione era la seguente:

Malato di Crohn da oltre 15 anni con una resezione ileo colica con ileotrasversostomia. In termini più semplici l´operazione aveva rimosso parte dell´intestino (segmento terminale dell´ileo) e parte del colon (ascendente e parte del trasverso). Una recente risonanza magnetica metteva in evidenza un ispessimento transmurale dell´ansa ileale pre-anastomotica per un tratto di 6-7 cm con il lume del tratto coinvolto nettamente ridotto in ampiezza. In altre parole una stenosi abbastanza seria e quindi a rischio di ulteriori peggioramenti e complicazioni.

Farmaci che assumeva erano: Mesalazina, Medrol 16 mg (cortisonico) e Lansoprazolo 30 mg (inibitore della pompa protonica cioè gastro-protettore a compensazione degli effetti del cortisonico). Tutti i tentativi fatti fino a quel momento di ridurre il cortisonico al di sotto dei 10 mg erano falliti.

Come comunicatomi di recente l´Ingegnere P.F. decise di venire da me, dopo aver visitato il sito, "con molte speranze ma poche certezze" considerata la difficoltà da lui sperimentata nel mettere sotto controllo la malattia di Crohn.

Non si trattava dunque di un Crohn in remissione e neanche di un Crohn alla sua prima fase acuta ma di una condizione già avanzata, già operata, con stenosi, fistole cieche e sotto continua terapia cortisonica. Evacuazioni non eccessive: 2 al giorno ma spesso liquide. In quel periodo gli stava venendo prospettato dal Gastroenterologo la possibilità/necessità di iniziare la terapia con l´Infliximab come ulteriore tentativo di sospendere l´assunzione di cortisonici.

Si iniziava dunque con il protocollo per il Crohn come dettagliato sul sito, ovviamente con modifiche ed accorgimenti individuali. Il primo programma era mirato a sostenere l´organismo nell´eliminazione di agenti patogeni e a reintegrare quei nutrienti essenziali spesso carenti in un malato di Crohn e a sostegno delle ghiandole surrenali.
Pochi giorni dopo l´inizio del programma si verificava una sub-occlusione che però si risolveva rapidamente.

Il 7 luglio mi comunicava tramite mail un netto miglioramento riguardo ai dolori addominali "praticamente scomparsi del tutto".

L´Ingegnere riesce a seguire scrupolosamente il piano alimentare basato sull´eliminazione dei cibi intolleranti in base al test Thema 400 Daphne Lab. Ha un po´ di difficoltà iniziali con i formaggi che poi mette sotto controllo.

Ci rivediamo un mese dopo il 26 luglio 2011. In quella data si riscontra la cessazione di diarrea come effetto del primo programma (sta ancora assumendo il cortisonico) . Il secondo programma riprende e continua i due punti del precedente (per agenti patogeni ed integrazione mirata) ma aggiunge un potente antinfiammatorio naturale l´Ultrathione che di solito funziona molto bene quando in sinergia con gli altri integratori previsti dal protocollo. La prova del nove circa l´efficacia del programma arriverà due settimane dopo quando, in base alla terapia dettata dal Gastro-enterologo, il cortisonico scenderà sotto i 10 mg.

Il 18 agosto 2011 interrompe il cortisonico ma pochi giorni dopo ha un peggioramento e deve riprenderne 36,5 mg al giorno per poi calare di nuovo. Quindi la terapia farmacologica andava per conto proprio sotto le indicazioni del GE mentre il programma naturopatico procedeva in parallelo senza alcuna interferenza reciproca.
Ciò è logico se si pensa che il programma naturopatico non mira in alcun modo a curare la malattia, bensì a ripristinale la normale funzionalità degli organi e la naturale capacità di auto guarigione.

Il 26 agosto 2011 viene di nuovo in studio e si aggiorna il programma per continuare l´azione verso agenti patogeni, e per rafforzare considerevolmente l´azione di integrazione di tutti i nutrienti necessari alla riparazione della mucosa enterica (aminoacidi, vitamine e minerali specifici) allo scopo di evitare il ritorno della sintomatologia dopo l´interruzione del cortisonico.

Nel mese di Settembre l´Ingegnere P.F. impara a controllare episodi di aumentata dolorabilità con dosi temporaneamente più alte di Ultrathione. Con tale strategia il ritorno di dolorabilità si azzera nell´arco di due giorni. Questo è un periodo critico in quanto non sta più assumendo da giorni alcun cortisonico ed infatti anche le feci sono a volte ben formate e a volte diarrotiche. Ma la situazione tende sempre più alla remissione dei sintomi.

Ci rivediamo il primo ottobre 2011 aggiornando ulteriormente il programma.

Il 5 novembre mi comunica di essere molto soddisfatto della sua nuova condizione fisica e per essere riuscito per la prima volta a stare per mesi senza cortisonici, senza dolori e senza continui episodi diarroici.

Prossimo incontro è il 10 dicembre 2011 con un nuovo aggiornamento del programma. Tali programmi in sequenza sono disponibili sul sito nella sezione del Crohn.

L´andamento positivo continua ed il programma viene nuovamente aggiornato il 3 marzo 2011. In questa occasione l´Ingegnere ribadisce la sua soddisfazione con il percorso naturopatico che gli ha consentito di recuperare una buona (non ancora perfetta) condizione fisica senza l´utilizzo di farmaci.

La sua esperienza con i protocolli naturopatici per il Crohn non termina qui. Quelli raccontati sono i primi 8 mesi che possono essere considerati molto promettenti. Otto mesi che gli hanno regalato una nuova e rinnovata speranza per una vita migliore. Mi ha assicurato che presto completerà il suo resoconto di questa sua esperienza la quale sarà sicuramente pubblicata su questo sito appena disponibile.

Tutti i casi come il suo sono per me di grande soddisfazione in quanto un conto è risolvere la mia personale malattia di Crohn, un altro conto è riuscire ad aiutare altri malati di Crohn , cosa che si sta verificando in un´ottima percentuale di casi. Mi riprometto dunque appena possibile di aggiornare il sito con altre esperienze simili.

Maurizio Bertucci
Naturopata


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