24 Ottobre 2017
[]

ARTICOLI TECNICI

Un altro malato di Crohn ritornato alla sua vita normale

25-10-2016 22:18 - RISULTATI DALLA NATUROPATIA
Pubblico volentieri (ed integralmente) l´esperienza del Sig. G.R.

"Ho 41 anni e nel 2013 ho iniziato ad avere dei dolori addominali in corrispondenza del colon ascendente. Prima di allora ho condotto sempre una vita normale e senza alcun sintomo. Ho fatto vari esami e controlli fino a quando una colonscopia di settembre 2013 evidenziava una stenosi concentrica al cieco.
Tali elementi non hanno permesso al mio Gastroenterologo di poter formulare alcuna diagnosi: poteva solo sospettare che avessi il Morbo di Crohn e precauzionalmente mi ha prescritto diversi cicli con la Mesalazina (Pentacol 800).
Purtroppo i dolori sono aumentati lentamente in maniera più o meno accentuata fino a maggio del 2014.
Una sera, avendo dolori addominali e anche qualche linea di febbre mi sono deciso ad andare in pronto soccorso: dopo essere stato visitato da più dottori è arrivato il ricovero in ospedale e dopo 2 settimane di ricovero sono stato sottoposto a intervento di resezione ileocecale per una semiocclusione che nel frattempo era aumentata.
Con l´intervento e la successiva istologia è stato confermato il morbo di Crohn.

Lasciando l´ospedale i dottori mi hanno prescritto di proseguire con la mesalazina (farmaco considerato poco efficace per contrastare adeguatamente il Crohn) senza darmi alcun altro suggerimento.
Un dottore mi disse "se dovesse avere una recidiva potrà rioperarsi!!!" e "purtroppo non si può fare nulla per evitare questa cosa!".

Uscito dall´ospedale, al dolore fisico per l´intervento subito si sono aggiunti tutti i pensieri di chi si trova ad avere il destino segnato, fatto di continue ricadute e operazioni.....
Il gastroenterologo che mi ha seguito successivamente in ospedale mi diceva anche di stare tranquillo perché ormai ci sono i farmaci biologici che, in caso di riacutizzazione, sono molto efficaci e possono sistemare definitivamente anche il percorso della malattia.

Peccato che ometteva anche quelle che possono essere le conseguenze connesse all´assunzione ripetuta di immunosoppressori!!

Non riuscivo a rassegnarmi a questa situazione. Starmene fermo ad aspettare l´evolversi degli eventi non fa per me: è possibile che non ci sia nulla che io possa fare per cambiare le cose o almeno per rallentare in qualche modo l´avanzata della malattia?

E così, mentre cercavo delle alternative, mi sono imbattuto nel sito del dott. Bertucci.
Devo dire che la diffidenza verso la naturopatia era molta, sia per mia ignoranza, sia perché nel web è pieno di siti di naturopati/stregoni che propongono rimedi molto curiosi.
Il sito del dott. Bertucci invece si presenta diverso dagli altri: contiene molte schede esplicative,
approfondimenti vari e, per me fondamentale, parla del morbo di Crohn!

E così, dopo un mese dall´operazione, prenoto una visita nel suo studio al termine della quale decido di andare avanti.
Faccio un test delle intolleranze (individuando cibi da eliminare per un po´ dalla mia alimentazione), inizio il programma naturopatico (fatto di integratori e altri prodotti specifici per il benessere dell´intestino) e una dieta priva di latte, latticini, grano e lieviti.

Il cambiamento più importante è stato per la dieta: all´inizio è stato complicato rivedere radicalmente il modo di mangiare e di fare la spesa. Fortunatamente ho avuto a fianco mia moglie che, in generale ma soprattutto per questa cosa, mi ha aiutato tantissimo. Sono stato molto rigoroso nel seguire tutte le indicazioni alimentari e terapeutiche del dott. Bertucci, continuando comunque anche le cure della medicina "tradizionale", pur dichiaratamente giudicate "palliative" dagli stessi medici.
Da luglio 2014 ad oggi (ottobre 2016), porto avanti il percorso naturopatico che nel frattempo è stato modificato secondo indicazioni precise e tarate su di me dal dott. Bertucci. Inoltre proseguo con l´assunzione della mesalazina e con i controlli periodici.

Gli ultimi esami del sangue, la calprotectina (da oltre 200 a 49) e l´ecografia delle anse intestinali illustrano chiaramente che il Crohn è silente e in fase remissiva: in questi due anni, in occasione dei vari controlli, c´è sempre stato un miglioramento costante. A livello di energie sto molto bene: conduco la mia attività lavorativa piuttosto impegnativa e gioco regolarmente a squash.

In tutta questa mia esperienza c´è solo una nota negativa: ai 2/3 gastroenterologi, che mi hanno seguito e che si sono sorpresi di trovarmi così bene, ho parlato spesso del percorso naturopatico SENZA MAI COGLIERE IL LORO INTERESSE. Preferiscono pensare a un miracolo piuttosto che cercare di indagare e capire.
Medicina e Naturopatia potrebbero integrarsi molto bene.

Grazie Dott. Bertucci per la professionalità, la competenza e la disponibilità.
"

Questa dunque è stata l´esperienza di uno degli oltre 170 malati di Crohn che si sono rivolti al sottoscritto.
Come specificato in uno studio pubblicato su questo sito nel 2012, un´elevata percentuale di chi segue il programma fino in fondo ottiene da buoni ad ottimi risultati. Con il passare del tempo, grazie ad ulteriori ricerche ed a sempre maggiore esperienza, nuove tecniche sono state sviluppate e quelle "vecchie" di base sono state perfezionate. Ciò ha permesso di aumentare la percentuale di chi ottiene da buoni ad ottimi risultato ad oltre l´85%.

A mia volta desidero girare i miei ringraziamenti alla Bastyr University che mi ha ispirato sia nei miei studi che nelle mie ricerche. In particolare gli studi e gli scritti del Dr Josef Pizzorno mi sono stati di grande aiuto.

Altre testimonianze direttamente dai malati che hanno seguito questi protocolli.










[Realizzazione siti web www.sitoper.it]