CEREALI E INTESTINO: CONTROINDICAZIONI E IMPATTO SU CROHN E RETTOCOLITE

13-05-2026 00:01 -


Cereali nel Morbo di Crohn e nella Rettocolite Ulcerosa: quali scegliere e quali evitare.

In relazione all'alimentazione nel Morbo di Crohn e nella Rettocolite Ulcerosa (RCU), dall'esperienza pratica su migliaia di persone emerge molto chiaramente che alcuni prodotti a base di cereali tendono a peggiorare più facilmente gonfiore, fermentazione, digestione difficile e infiammazione intestinale. Vediamo i suggerimenti utili:


In breve cosa conviene evitare o limitare?

  1. prodotti lievitati molli
  2. frumento.

Approfondiamo entrambi gli argomenti iniziando con i prodotti lievitati molli da evitare:
  • pane
  • pizza
  • focacce
  • brioche
  • panini morbidi
  • prodotti da forno molli industriali

Questi spesso risultano tra gli alimenti peggio tollerati durante le fasi infiammatorie o nei periodi di maggiore sensibilità intestinale. Per questo motivo può essere utile, soprattutto in presenza di disturbi digestivi importanti, sospendere temporaneamente questi alimenti per alcune settimane o mesi mentre si segue parallelamente un programma finalizzato alla riduzione dell'infiammazione intestinale e al recupero della funzionalità digestiva.


Perché i prodotti lievitati molli possono creare problemi

Secondo l'esperienza pratica, il problema principale dei prodotti da forno molto soffici e fermentati è legato alla presenza di processi di lievitazione intensi e all'utilizzo di:

Molte persone con Crohn o RCU riferiscono infatti una digestione più difficile dopo il consumo di alimenti molto lievitati, soprattutto se preparati con farine di frumento moderne e prodotti industrialmente.

Al contrario, prodotti preparati con farine alternative e senza lievitazione tradizionale risultano spesso meglio tollerati.


Quali farine sono generalmente meglio tollerate

Nell'esperienza pratica risultano spesso più digeribili farine come:

  • farro monococco
  • segale
  • riso
  • sorgo
  • grano saraceno
  • miglio
  • quinoa
Anche il mais può essere utilizzato, ma generalmente in quantità moderate.

Il glutine è dannoso per il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa?


Come il glutine influenza il morbo di Crohn : il glutine è una proteina che si trova in molti cereali ma soprattutto nel frumento. Tale proteina ha un effetto irritante e può esacerbare una malattia infiammatoria cronica intestinale. Anche se non tutti i malati di Crohn sono celiaci o hanno una intolleranza al glutine molti malati di Crohn o RCU o altra MICI segnalano un netto miglioramento limitando il glutine soprattutto quello di frumento. Va considerato che quasi tutto il frumento oggi utilizzato è modificato geneticamente e ciò rende il suo glutine più irritante tenace, elastico e colloso il che è ideale per la panificazione industriale Quest'ultima qualità è utile a livello di lavorazione dei prodotti ma non per la salute del nostro apparato gastroenterico.

Tale modifica genetica della struttura proteica ha reso il glutine più resistente alla digestione, facilitando l'attivazione della risposta immunitaria responsabile della celiachia e aumentando i casi di sensibilità al glutine. Nello specifico è la gliadina (componente del glutine) la proteina responsabile della reazione anomala del sistema immunitario in quanto sono i residui peptidi residui della gliadina a prococare tale reazione di tipo autoimmune


Non è un caso che l' Oncologa Dott.ssa Maria Rosa Di Fazio parli di una comprovata correlazione tra elevato consumo di glutine e


Cosa fare quindi? Una soluzione è di evitare completamente il frumento (che contiene il glutine modificato geneticamente) senza necessariamente limitare gli altri cereali contenenti glutine. Ovviamente maggiore è la sensibilità verso il glutine e più ampia sarà la gamma e/o quantità di cereali da evitare. Il miglior programma è sempre quello personalizzato in quanto ognuno è diverso.

Pane consentito senza lievito tradizionale

Una possibile alternativa è il pane preparato in casa senza lievito di birra e senza pasta madre, utilizzando agenti lievitanti semplici come:

  • bicarbonato di sodio
  • bitartrato di potassio
  • “Pane degli Angeli”

Questa tipologia di preparazione viene di solito tollerata meglio rispetto al pane tradizionale molto lievitato.


Ricetta del pane senza lievito


Ingredienti

  • 1 kg di farina di farro oppure altra farina diversa dal frumento moderno
  • 1 cucchiaino colmo di bicarbonato
  • succo di 1 limone
  • 600 g di acqua
  • facoltativo: un pizzico di sale

Preparazione

  1. Mescolare accuratamente farina, bicarbonato ed eventuale sale.
  2. A parte unire acqua e succo di limone.
  3. Impastare velocemente.
  4. Dare la forma desiderata: una pagnotta oppure piccoli panini alti circa 3 cm.
  5. Cuocere in forno già caldo:
    • 180°C ventilato
    • 200°C statico
  6. Utilizzare carta forno.
  7. Cuocere circa 30 minuti da un lato e 15 minuti dall'altro.
  8. Per una migliore digeribilità il pane può essere leggermente tostato senza farlo scurire troppo.

Prodotti secchi: spesso meglio tollerati

Molte persone con Crohn o RCU tollerano meglio prodotti da forno secchi rispetto ai prodotti morbidi e molto lievitati.

Ad esempio:

  • crackers
  • grissini
  • pane croccante tipo Wasa
  • fette croccanti

purché preparati con farine alternative al frumento moderno. In genere risultano meglio tollerati prodotti secchi a base di:

  • farro monococco
  • segale
  • riso
  • sorgo
  • grano saraceno

Secondo l'esperienza pratica, la maggiore cottura e la minore umidità rendono questi alimenti più digeribili rispetto ai prodotti soffici e molto fermentati.


È necessario eliminare tutti i carboidrati?

No. Eliminare completamente i carboidrati non è generalmente una scelta consigliabile.

I carboidrati, nelle giuste proporzioni e scegliendo le fonti più tollerate, possono e devono continuare a far parte dell'alimentazione anche nelle persone con Morbo di Crohn o Rettocolite Ulcerosa.

La chiave è individuare:

  • le farine meglio tollerate
  • i metodi di preparazione più digeribili
  • la quantità adatta alla propria situazione intestinale

Fase attiva e remissione: cambia la tolleranza

Durante le fasi attive di infiammazione intestinale la tolleranza ai cereali tende spesso a ridursi significativamente. E' anche possibile per un breve periodo di tempo seguire alcuni dei principi base della "Dieta dei Carboidrati Specifici" della Dott.ssa Elaine Gottschall che include l'eliminazione totale di tutti i cereali.

In remissione, invece, molte persone riescono gradualmente a reintrodurre alcuni alimenti precedentemente mal tollerati.

La reintroduzione dovrebbe sempre essere graduale e personalizzata, osservando attentamente:

  • digestione
  • gonfiore
  • alvo
  • dolore addominale
  • energia generale

La tolleranza è individuale

Ogni persona con Crohn o RCU può reagire in modo diverso agli stessi alimenti. Un cereale ben tollerato da qualcuno può creare disturbi importanti in un'altra persona. Per questo motivo è fondamentale osservare la risposta individuale dell'intestino e costruire nel tempo un'alimentazione personalizzata e sostenibile.