24 Ottobre 2017
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ARTICOLI TECNICI

UMORE, ANSIA, DEPRESSIONE - PRESTAZIONI MENTALI

30-01-2013 23:40 - NATUROPATIA GENERICA

La biochimica del cervello ed il suo riequilibrio è importante non solo per chi lamenta precisi disturbi dell´umore come ansia e depressione, ma anche per chi - non avendo particolari problemi di umore - si rende conto che le sue prestazioni mentali potrebbero essere migliori. Ciò in riferimento a memoria, attenzione, concentrazione, ecc. ma anche ad uno stato di maggiore benessere psicofisico.

In relazione ai problemi veri e propri dell´umore un accenno alla depressione, il disturbo dell´umore che più può influenzare negativamente la qualità di vita di una persona. Possiamo avere sia una depressione conclamata patologica sia una forma leggera e/o temporanea. Quanto esposto di seguito vale per entrambe le situazioni.


SINTOMI



Sintomi della depressione (non necessariamente sono tutti presenti):

- Stanchezza e letargia
- Aumentato bisogno di sonno-Sonno agitato e/o non ristoratore
- Prestazioni mentali indebolite
- Forte desiderio di dolci, carboidrati
- Calo della libido-Perdita di interesse nelle attività usuali
- Diminuita autostima
- Stato di sofferenza mentale
- Pessimismo (all´eccesso fino a pensieri di morte e suicidio)


CAUSE


1) Mentali

2) Stress, lavoro, preoccupazioni economiche e non

3) Squilibri ormonali

4) Ipoglicemia funzionale

5) Intestino in disordine

6) Candida e/o parassiti

7) Fegato in disordine

8) Intossicazione fisiologica

9) Intossicazione chimica o da metalli pesanti

10) Farmaci

11) Eccesso di alcool o caffeina

12) Carenza di nutrienti essenziali

13) Carenza di luce solare

14) Carenza di movimento, sedentarietà

15) Inquinamento elettromagnetico



Si potrà notare che questi fattori sono spesso presenti con intensità variabili nella vita di tutti i giorni di molte persone. Ciò significa che la maggior parte delle persone sono depresse ? Ovviamente no poiché ciascuno di noi ha diverse capacità di compensazione, ma vuol dire che chiunque anche non depresso può migliorare il proprio umore e le proprie prestazioni mentali agendo sui punti appena elencati.

Nella persona depressa la sommatoria dei vari punti presenti e relativa intensità supera quella soglia individuale oltre la quale si determinano i sintomi più classici della depressione.

Non necessariamente esiste solo il depresso assoluto o la persona completamente felice (bianco o nero) ma anche tutta una serie di grigi e di condizioni in cui la persona è consapevole di non vivere al meglio e di avere un umore non proprio al massimo.

Un´altra considerazione interessante che si può fare guardando la prima causa elencata "mentale" (più la seconda) e tutte le successive "fisiche" o biochimiche, è quella sulla predominanza o meno delle cause mentali rispetto a quelle fisico-chimiche.

VIENE PRIMA IL CORPO O LA MENTE ?


Qual è la componente più importante? Bisogna prima risolvere l´aspetto mentale della depressione per poter poi risolvere quello fisico o viceversa? Con alcuni esempi si può chiarire il dilemma: prendiamo ad esempio una moglie che, a causa di un marito che la tradisce ed è violento, ha problemi di depressione. Ebbene anche con un trattamento di integrazione o farmacologico per il suo stato mentale, questa persona farà fatica a recuperare il suo umore fino a che non avrà risolto il problema con il marito.

Qui la predominanza è l´aspetto mentale e la situazione contingente.Dal lato opposto possiamo avere una persona che, avendo una colite ulcerosa con sangue e muco nelle feci o un morbo di Crohn (malattia infiammatoria intestinale grave con lesioni) con feci sempre fortemente diarroiche risultanti in una notevole debilitazione fisica, abbia come conseguenza un calo dell´umore con tendenza depressiva.

In questo caso è molto probabile che i benefici si avranno più rapidamente indirizzando prima gli aspetti fisici e poi quelli mentali (mentali: quelli che possono aver determinato la colite ulcerosa e relativa depressione).Quindi non esiste una risposta univoca, il punto di partenza dipenderà da qual´ è al momento il fattore predominante.

Tale fattore sarà quello su cui si lavora per primo alla condizione che, appena l´aspetto più acuto di quel fattore (fisico o mentale) sia sotto controllo, si tratti anche l´altro aspetto (mentale o fisico) per una completa risoluzione del problema. Vi è invece una risposta chiara ed univoca per la seguente domanda: a parte i casi generati da fattori traumatici, qual´ è l´aspetto che con maggior frequenza causa uno squilibrio in primis?Quello cioè che da il via all´effetto "valanga" dei vari squilibri ? L´aspetto mentale è quello che governa in primo luogo tutto l´equilibrio ed il benessere psicofisico e quindi è quello che può dare il via ad una spirale discendente con conseguente squilibrio biochimico che a sua volta peggiora l´umore il quale peggiora ulteriormente la condizione fisica ecc. In ogni caso una volta instaurato uno squilibrio biochimico questo purtroppo procede anche da solo verso una spirale discendente.

Ad esempio: a causa di una situazione stressante durevole l´intestino si infiamma, si generano intolleranze alimentari, queste a loro volta intossicano il fegato che quindi produrrà una bile più scarsa quantitativamente e qualitativamente, ciò ridurrà la capacità detossificante dell´organismo e peggiorerà la digestione, quindi le intolleranze e la permeabilità intestinale peggioreranno ulteriormente favorendo la proliferazione di candida e parassiti che oltre a tutta un´altra serie di effetti negativi a catena su vari organi e sistemi (immunitario prima di tutto) peggiorano ulteriormente l´umore. Senza contare l´effetto diretto che ha il nostro "secondo cervello" (l´intestino per quanto riguarda il numero di neuroni e terminazioni nervose) sull´umore anche in considerazione della ridotta produzione di serotonina a livello intestinale. Inoltre il fegato con un carico tossico eccessivo è causa diretta di un deterioramento dell´umore.

Quindi una volta instaurato uno squilibrio biochimico, anche se la causa originaria era mentale (e andrà quindi affrontata) la prima cosa da fare è riequilibrare organi e funzioni.

La medicina ufficiale non occupandosi di questi aspetti e non avendo una visione olistica si limita a bypassare i normali meccanismi fisiologici per aumentare i livelli di serotonina inibendone la ricaptazione (e quindi la sua distruzione per aumentarne la quantità disponibile) ma con considerevoli effetti collaterali e senza indirizzare le vere cause che stanno alla base della depressione.

Anche nel caso in cui il problema appaia soprattutto mentale ma non legato a specifiche situazioni attuali contingenti, è sempre bene lavorare anche su un riequilibrio biochimico secondo i punti da 2 a 15 sopra elencati ed in molti casi ciò sarà sufficiente a riportare l´umore a livelli normali, o sarà di notevole supporto ad una corretta terapia mentale.

Un eventuale percorso psicoterapeutico avrà migliori possibilità di successo se si opera con un organismo ed un cervello già riequilibrati al meglio biochimicamente.

RELAZIONE MENTE - INTESTINO


Grazie alle più recenti scoperte biologiche sul funzionamento del corpo umano si sta sempre più mettendo in evidenza l´importanza fondamentale dell´intestino per la salute di tutto l´organismo come soleva evidenziare uno dei padri della naturopatia: il Costacurta. Un organo che ha un´influenza reciproca molto forte con l´intestino è il cervello o meglio il sistema nervoso centrale. E´ noto infatti che il cervello va in depressione per carenza di serotonina, è meno noto il fatto che il 95% della serotonina è prodotta dall´intestino e dalle sue alcune sue cellule specializzate.

La serotonina è necessaria al corretto funzionamento dell´intestino in quanto serve ad iniziare il riflesso peristaltico, a mantenere il tono vascolare e quindi a regolare i movimenti e l´attività digestiva. Al tempo stesso serve come segnale al cervello ad esempio per il senso di sazietà o nausea.

In caso di infiammazione intestinale (frequente sia in caso di costipazione che di intestino irritabile) viene fortemente attivato l´enzima che demolisce la serotonina.

Quindi infiammazione intestinale = carenza di serotonina = depressione o tendenza alla depressione.

Si può considerare come ottima regola in generale che, se vogliamo mantenere un buon umore ed alte capacità cognitive, è essenziale mantenere il nostro intestino in ottime condizioni. Chi considera questo organo un secondo cervello ha ottime ragioni per farlo ( "La saggezza del secondo cervello" di Francesco Bottaccioli edito da Tecniche nuove).Con ciò si mette in evidenza un legame ed una dipendenza a doppio senso tra sistema nervoso centrale e sistema nervoso enterico. Se è vero che a causa di alterazioni o perturbazioni della forza vitale psichica si possono verificare delle somatizzazioni che alterano il corretto funzionamento dell´intestino, è altrettanto vero che un intestino fuori posto altera l´umore e la stabilità nervosa dell´individuo oltre che le sue capacità di memoria e di apprendimento....

Ritorniamo alle cause di squilibrio biochimico del cervello:

1)Mentali (connessi esclusivamente con la psiche della persona)
2)Stress, lavoro, preoccupazioni economiche e non, in altre parole fattori sociali esterni che, in base alle risposte dell´individuo, determinano un abbassamento o peggioramento dell´umore.
3)Squilibri ormonali soprattutto tiroidei o per insufficienza delle ghiandole surrenali.
4)Ipoglicemia funzionale
5)Intestino in disordine
6)Candida e/o parassiti
7)Fegato in disordine
8)Intossicazione fisiologica
9)Intossicazione chimica o da metalli pesanti
10)Farmaci
11)Eccesso di alcool o caffeina
12)Carenza di nutrienti essenziali
13)Carenza di luce solare
14)Carenza di movimento, sedentarietà
15)Smog elettromagnetico intenso


Possiamo avere sia leggeri disturbi come depressione occasionale o disturbi seri cronici, queste cause sono comunque valide in entrambe le situazioni.

Quasi tutti questi punti hanno a che fare con due categorie:

1) Fattori o sostanze presenti che non dovrebbero esserci:
partendo dall´alto: stress e condizioni ambientali anomale, tossine assorbite da in intestino infiammato, agenti patogeni come candida e parassiti ma soprattutto i loro metaboliti e prodotti di rifiuto che sono tossici per il sistema nervoso e quello immunitario, eccesso di tossine al cervello determinate da un fegato che non depura a sufficienza , eccesso di alcool, caffeina o farmaci, tossine o metalli pesanti derivate da un ambiente particolarmente intossicato, onde elettromagnetiche in eccesso (come quelle derivate da un uso eccessivo del cellulare, vicinanza a cavi o reti di alta o media tenzione, il wi.fi del computer, ecc.)

2) Fattori o sostanze necessarie di cui l´organismo è carente, sempre partendo dall´alto: carenza di determinati ormoni (adrenalina, DHEA o deidroepiandrosterone, ormoni tiroidei), carenza di neurotrasmettitori: in particolare serotonina e dopamina ma anche noradrenalina ed acetilcolina, sbalzi ed abbassamenti della glicemia, carenza di nutrienti essenziali come vitamine, minerali ed aminoacidi, carenza di attività fisica e carenza di esposizione solare.

Le carenze più importanti che determinano poi direttamente l´effettivo deterioramento dell´umore sono quelle di serotonina, dopamina e noradrenalina. Questi sono i neurotrasmettitori da cui dipende il buon funzionamento del cervello.

Si ritiene che la serotonina funga da antidepressivo e calmante naturale mentre la dopamina determina l´entusiasmo, l´iniziativa, la motivazione e il gusto della vita. E´ fisiologico quindi che una loro carenza determini problemi dell´umore.

Va però considerato che a monte di una corretta o meno produzione di questi neurotrasmettitori vi sono tutti gli altri fattori menzionati.

Ad esempio per un´adeguata produzione di serotonina è necessaria una corretta esposizione alla luce solare, un assunzione di tutti i nutrienti essenziali, un corretto funzionamento di fegato ed intestino, un sufficiente quantità di movimento fisico ecc. ecc.

In poche parole è come se avessimo una piramide dove in cima abbiamo i due fattori più importanti - serotonina e dopamina - e sotto tutti gli altri fattori a sostenerli in una logica sequenziale come una catena di produzione in cui, se tutti gli operai e tutte le materie prime sono presenti alla fine uscirà un prodotto finito di qualità e nelle quantità richieste. Al contrario meno operai e materie prime sono presenti e....nella nostra metafora, meno neurotrasmettitori del benessere saranno presenti nel nostro cervello.


TRATTAMENTO FARMACOLOGICO


Vediamo in che modo l´industria farmaceutica ha "risolto" il problema della depressione e dei cali di umore.

Molto semplice: non ha considerato nessuna delle cause dei disturbi dell´umore, sono andati direttamente in cima alla piramide trascurando tutto il resto, hanno bypassato i normali meccanismi fisiologici e, andando contro natura, hanno trovato un modo di mantenere alti i livelli di serotonina senza doversi occupare delle cause di tipo biochimico che ne hanno determinato una produzione inadeguata.

I farmaci più noti in questa categoria sono i famosi SSRI cioè gli Inibitori Selettivi della Ricaptazione della Serotonina, funzionano inibendo l´enzima che "rottama" questo neurotrasmettitore dopo che questo ha svolto la sua funzione. Quindi meno serotonina distrutta uguale a più serotonina disponibile. Esempi di tali farmaci sono il Prozac, Zoloft Paxil.

Ciò che rende molto attraenti tali farmaci è l´idea di veder svanire magicamente i problemi personali semplicemente assumendo una pillola. Si dimenticano però gli effetti collaterali, in fondo siamo più che giustificati....ce l´ha prescritto il medico !

Ecco alcuni degli effetti collaterali della sertralina (Zoloft): vertigini. Cefalee, insonnia, debolezza, rinite, bronchite, crampi addominali, stipsi, diarrea meteorismo, bruciori di stomaco, epatite da farmaci, dispepsia, aumento delle transaminasi (danno epatico) nausea, pancreatite, impotenza, prurito, artrite, artrosi, mialgia ecc.

Tutti questi effetti collaterali si possono riassumere in: la sertralina rovina sia fegato che apparato gastro-enterico che guarda caso nella nostra piramide sono elementi assolutamente fondamentali per una corretta produzione endogena (da parte dell´organismo stesso) di serotonina.

Questo meccanismo perverso è presente in molti farmaci per molte malattie diverse; risolve in apparenza l´ultimo fattore o anello della catena che genera il disturbo ma al tempo stesso peggiora ed intossica gli organi che su questa catena stanno più a monte e che quindi sarebbero cruciali per ripristinale un riequilibrio fisiologico.

Cosa succede quindi; uno prende la sertralina e ...magia... apparentemente sta meglio, lavora meglio e vive meglio. Ma appena prova ad interrompere o diminuire, poiché nel frattempo il farmaco ha diminuito le funzionalità di vari organi chiave come il fegato e l´intestino (anche quando ciò non appare da alcun esame ematico), ecco che prontamente si ripresentano le stesse sensazioni sgradevoli che avevano indotto l´assunzione del farmaco. Risultato? Le persone continuano a prendere per lungo tempo questi farmaci e senza saperlo si rovinano l´organismo diventando sempre più dipendenti poiché nella farmacodinamica (la "modalità" biochimica con cui funziona all´interno dell´organismo) del loro principio attivo è insito un meccanismo perverso che peggiora proprio quei fattori che sarebbero indispensabili al recupero di un buon stato di salute senza farmaci.

In modo simile ai farmaci antidepressivi SSRI che aumentano la serotonina inibendone la ricaptazione, esistono farmaci che aumentano dopamina e noradrenalina con lo stesso meccanismo e pure con pesanti effetti collaterali.


TRATTAMENTO NATUROPATICO PER L´UMORE E LE PRESTAZIONI MENTALI


Il trattamento naturopatico come si può intuire in base a quanto fin qui esposto ha a che fare con il portare ad un livello o punto ottimale tutti i fattori della piramide di cui si parlava prima e che in modo sinergico e coordinato contribuiscono ad un´adeguata produzione di serotonina e dopamina oltre a determinare il corretto funzionamento del cervello in tutti i suoi vari aspetti tramite: adeguato apporto di nutrienti, corretta circolazione ecc.

Si analizzano quindi i 15 punti sopra esposti e si riequilibrano tutti i punti squilibrati. Una persona depressa con carenza di nutrienti, problemi digestivi con parassiti, problemi funzionali al fegato, carenza di movimento fisico, dovrà risolvere tutti questi aspetti con un programma su misura.

E´ vero un programma di questo tipo è più impegnativo e più lento, non è come "prendere una pillolina ed è fatta!" , ma ha grandissimi vantaggi: prima di tutti mancano completamente gli effetti tossici e negativi dei farmaci (che aumentano sempre di più con il passare del tempo di assunzione) ed in secondo luogo si fa un lavoro di revisione di quella che è senza dubbio la nostra "macchina" più importante con rilevanti e potenti effetti anti-aging e di grosso beneficio per tutte le funzioni fisiche.

Inoltre è possibile agire in modo diretto sull´umore e sullo stato mentale in generale in modo simile a quello farmacologico con effetti più diretti sul corretto funzionamento del cervello ma senza effetti collaterali.

Questa seconda modalità di azione - con prodotti naturali sintomatici - è sicuramente più efficace se implementata dopo un programma di riequilibrio di tutti i 15 punti della nostra piramide come indicato prima. Può anche avere una sua efficacia da sola ma è meno certa. Ecco alcune sostanze che possono essere di aiuto per un´azione diretta sul cervello:

5HTP precursore diretto della serotonina
estratto dalla pianta Griffonia.
Acetil L-Carnitina aumenta la produzione di acetilcolina (altro
neurotrasmettitore importante) ed ha un azione energizzante per i neuroni
Acido alfalipoicoAumenta i livelli di glutatione che è il più
Importante antiossidante a protezione del cervello. Inoltre è in grado di chelare o rimuovere il mercurio dal cervello essendo in grado di superare la barriera ematoencefalica.
Acido Decosaesaenoico (DHA) Si tratta di un acido grasso essenziale della famiglia degli Omega 3. Il 25 % dei tessuti grassi del cervello è composto dal DHA che è fondamentale per il corretto funzionamento dei recettori dei neurotrasmettitori e quindi ne migliora la funzionalità.
FosfatidilserinaMigliora memoria e funzioni cognitive
Funziona in modo simile al DHA.
Ginko Bilobamigliora il microcircolo a livello cerebrale e favorisce il trasporto di ossigeno e glucosio al sistema nervoso.
Vitamine del gruppo BAssolutamente fondamentali per il funzionamento del cervello e di tutto il sistema nervoso.
SAM-e S-Adenosyl methionine: facilita la sintesi dei neurotrasmettitori.
Niacina o B3Una delle vitamine del gruppo B con notevoli effetti positivi sulla depressione anche grazie al miglioramento della circolazione in tutto il corpo ed anche il cervello. Attenzione al fai da te in relazione all´effetto "vampate" per il quale va scelta di volta in volta la giusta quantità.

Il 5HTP impiega un
mese per raggiungere il suo massimo effetto. Il 5HTP non va MAI
usato assieme ai farmaci antidepressivi, la loro sinergia può essere
pericolosa.

Ritornando invece al primo tipo di programma
naturopatico, il più importante dei due e quello da fare prima, questo in
linea generale dovrebbe consistere dei seguenti gradini che non
necessariamente vanno indirizzati tutti, ricordiamoci che sono
sempre programmi su misura quindi diversi da persona a persona.
Può darsi che ad esempio agendo su solo due dei seguenti punti il problema di
umore si risolva se si sono individuati i due punti giusti:

-Programma alimentare su misura
-Esercizio fisico su misura
-Analisi e riequilibrio di altri fattori (smog, elettromagnetico, esposizione solare ecc.)
-Riequilibrio ormonale. Ad esempio gli ormoni tiroidei giocano un ruolo chiave nella conversione di triptofano in serotonina. Spesso è molto utile ed efficace sia per l´umore che per l´energia sostenere l´azione delle ghiandole surrenali in molti casi esaurite.
-Depurazione intestinale con il protocollo in tre fasi
-Depurazione del fegato
-Depurazione dei tessuti connettivi e cerebrali
-Integrazione dei i nutrienti necessari

Ogni persona con problemi di umore avrebbe un suo programma individuale specifico a seconda della condizione fisica generale e dei singoli organi.

Una giusta alimentazione è fondamentale per ridurre l´infiammazione che danneggia il cervello evitando alimenti intolleranti che facilitano l´aumento di tossine che arrivano al cervello, evitando alimenti che appesantiscano il fegato, favorendo alimenti che riducano i livelli di infiammazione. Va ricordato che tutto il cibo che assumiamo al di la delle effettive necessità dell´organismo ha un azione tossica.

Alcuni alimenti se presi in eccesso come gli zuccheri ed il caffè inibiscono la conversione di triptofano in serotonina per cui la loro eliminazione ne aumenta i livelli dopo che uno ha superato e rotto la dipendenza nell´arco dei primi 7-10 giorni. Periodo breve e non facile poiché nel suo piccolo include una "mini" crisi di astinenza che è però perfettamente superabile.

Inoltre l´alimentazione per favorire il corretto funzionamento del cervello ed un adeguata sintesi di neurotrasmettitori, deve normalizzare la glicemia (indipendentemente dalla presenza o meno di diabete) con alimenti e pasti a basso-medio indice glicemico (valore che indica quanto un alimento fa salire la glicemia con conseguenti abbassamenti e sbalzi successivi).
Una glicemia che va su è giù vuole anche dire un umore altalenante con irritabilità e di solito tendente al basso.

Un altro punto fondamentale per un programma antidepressivo o più in generale per l´umore (ansia, problemi di sonno ecc.) è l´esercizio fisico in quanto migliora la circolazione, favorisce la produzione di endorfine ed ormoni molto benefici per l´umore oltre a regolarizzare e normalizzare i livelli di glucosio nel sangue. In una precedente newsletter si possono trovare dati ulteriori sui benefici del movimento fisico. Per l´umore questo fattore è molto rilevante.

Le cause di tipo mentale vanno indirizzate con la giusta tecnologia che non è il soggetto di questa newsletter. I fiori di Bach funzionando con lo stesso principio dell´omeopatia e possono essere di aiuto. I due aspetti si influenzano reciprocamente, una mente aberrata indebolisce l´organismo ed un corpo indebolito influisce negativamente sullo stato mentale di chiunque.

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